Roma e Dintorni

Plastica, un nuovo anno plastic free per le scuole nel Lazio

Condividi

Dal 16 settembre a Roma riapriranno le scuole e per questo nuovo anno tanti progetti e iniziative negli istituti per eliminare gradualmente la plastica usa e getta. 

La Giunta regionale ha approvato una delibera con cui vengono stanziati circa 500.000 euro a favore di Università e Istituti superiori per contrastare l’impiego di plastica “usa e getta”.

Borracce per l’acqua e non solo: un’altra università diventa plastic free

In particolare, nei prossimi giorni verrà pubblicato un bando per sostenere le iniziative di scuole e atenei, come l’acquisto di ecocompattatori, con l’obiettivo di promuovere interventi per il recupero e riciclo, insieme a progetti per la progressiva eliminazione della plastica monouso nelle sedi scolastiche.

Plastica monouso, il Vaticano diventa plastic free. E’ il primo Stato al mondo

All’inizio del prossimo anno scolastico, la Regione avvierà anche programmi di formazione sulla sostenibilità ambientale dedicati agli studenti del Lazio.
L’iniziativa rientra nell’ambito del piano regionale “Lazio Plastic Free”, che si articola in 5 azioni e 10 mosse per sostenere la riduzione della produzione di rifiuti. Un progetto che si fonda sul principio europeo delle 5R: Riduci, Recupera, Ricicla, Rigenera e Riusa.

Plastic free, ecco il primo aeroporto con le tazze da caffè riciclabili

“Abbiamo l’obiettivo di eliminare la plastica in tutto il sistema regionale: sarà una fase complessa, ma la riduzione della produzione di rifiuti e lo sviluppo della raccolta differenziata, insieme al recupero e riciclo delle materie, rappresentano uno dei cardini del nuovo Piano rifiuti”- ha dichiarato Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio.

La Camera dei Deputati diventa Plastic Free. Fico: “un piccolo passo ma un segnale importante”

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago