Plastic-free, ecco Canù, la cannuccia che si mangia

Plastic-free. Da una azienda di agricoltura biologica marchigiana arriva ‘Canù’ l’alternativa biodegradabile e commestibile alle cannucce di plastica. Già in sperimentazione presso alcuni bar.  “Prendersi carico dei problemi, è una piccola cosa che porta con sé una soluzione“.

Si chiama Canù è una cannuccia totalmente biodegradabile, compostabile, riciclabile e soprattuto commestibile. E’ fatta di pasta biologica di mais o di riso: “una cannuccia di pasta biologica anche in versione senza glutine e sempre senza ogm“. L’idea viene da un’azienda delle Marche, la Cooperativa Campo che, dal 1978 nella provincia di Pesaro-Urbino, produce, trasforma e distribuisce alimenti da agricoltura biologica.

  • L’INTUIZIONE
    Canù nasce da un intuizione orientata al gluten free. Come ha spiegato al “Corriere della Sera” Lorenzo Massone, presidente della Cooperativa e socio fondatore insieme a Leonello Zenobi. “A darci l’idea è stato un ristoratore di Bristol. In una intervista alla Bbc spiegava di aver smesso di usare le cannucce di plastica. Era in cerca di una alternativa e gli sarebbe piaciuto trovarne di gluten free”.

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  • COMMESTIBILE
    I soci di Campo hanno pensato al loro prodotto di punta: la pasta: “un prodotto meraviglioso, flessibile e facile da modellare. Di qui l’idea di usare una pasta forata, le zite, per farne cannucce. Il pastificio nostro partner di progetto ha trasformato una pasta corta in pasta lunga ed ecco Canù
  • GLUTEN FREE
    Canù è anche gluten free, ed è già in fase di sperimentazione. Come ha continuato a spiegare Massone: “Canù è fatta di mais o riso, si può colorare per esempio con una percentuale di lenticchia rossa e la stiamo già sperimentando in alcuni bar italiani”.

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  • RICICLABILE
    La cannuccia di pasta può essere certamente gettata via nell’umido, in quanto perfettamente compostabile, ma osserva ancora il presidente, è preferibile optare per il riutilizzo. “Stiamo pensando ad una raccolta simile a quella degli olii esausti. Le cannucce di pasta si possono recuperare e destinare agli impianti dove si produce mangime per animali. Smaltirle con l’umido, invece, sarebbe uno spreco”.

“Un semplice segno di pace con la terra, è prendersi carico dei problemi, è una piccola cosa che porta con sé una soluzione“.

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