Roma

Borracce per l’acqua e non solo: un’altra università diventa plastic free

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Anche l’università La Sapienza diventa plastic free, dopo l’Università Roma Tre. Borracce  per l’acqua a partire da luglio, in occasione dell’appuntamento “Porte aperte alla Sapienza”. Si interverrà anche sui bicchieri delle macchinette per il caffé, su bottigliette e bicchieri per i relatori durante le conferenze. Premi per i bar virtuosi della città universitaria.

Borracce d’acciaio anche alla Sapienza, per ridurre la produzione di rifiuti in bottigliette di plastica. Le borracce sono distribuite gratuitamente a tutti coloro che stanno partecipando alle giornate di orientamento e potranno essere acquistate da tutti gli studenti al prezzo di due euro fino al 19 luglio presso il punto vendita Sapienza Store della città universitaria.

Il Senato accademico ha adottato un programma che prevede una serie di iniziative nel segno della sostenibilità, in sintonia con l’accordo siglato dalla Conferenza dei Rettori delle università italiane (Crui) con l’Associazione Marevivo e il Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze (Conisma) per aderire alla campagna #StopSingleUsePlastic.

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potenziamento della rete di fontanelle di acqua potabile nei viali della Città universitaria (le borracce saranno quanto prima anche inserite nel catalogo del merchandising Sapienza a prezzo di costo);

– aumento degli erogatori di acqua senza bicchieri di plastica presenti nelle strutture dell’Ateneo;

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– diffusione di distributori del caffè con l’opzione senza bicchieri per incentivare l’uso di tazze personali;

– premio alle società di ristorazione attive all’interno delle università che abbandonano l’uso di plastica monouso.

In programma anche la messa al bando di bottiglie e bicchieri di plastica al tavolo dei relatori in tutte le conferenze che si svolgono all’interno dell’Ateneo, la progressiva sostituzione nel Sapienza Store di gadget per renderli ecocompatibili e l’adeguamento a criteri plastic free degli ordini di cancelleria degli uffici.

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La Sapienza punta così ad anticipare la “Strategia europea per la plastica” che vieterà a partire dal 2021 la vendita di moltissimi articoli in plastica monouso.

Il programma Plastic Free – spiega il Rettore Eugenio Gaudio – si inserisce in una serie di iniziative per la sostenibilità che vanno oltre questa importantissima sfida. Siamo infatti impegnati a coordinare azioni in un quadro unitario anche sul fronte energetico, con un piano imponente di conversione alle energie rinnovabili, sul tema dei rifiuti e infine sul piano didattico, con il progetto di lezioni dedicate alla sostenibilità in tutti i corsi di laurea”.

Campidoglio, gli uffici e le strutture di Roma Capitale saranno plastic freeLivio Santoli, proretore alle Politiche energetiche: “Già dal prossimo anno accademico è previsto un corso integrato sulle scienze della sostenibilità in tutte le facoltà, inoltre, da gennaio sei gruppi di lavoro si stanno confrontando per proporre azioni sulle tematiche più rilevanti della sostenibilità: rifiuti, cibo, mobilità sostenibile ed energia.

L’invito, da parte del Rettore, per gli studenti che festeggeranno la laurea nei giardini della Città universitaria a evitare la dispersione di tutto ciò che può danneggiare l’ambiente, in particolare i coriandoli in plastica metallizzati.

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