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Pizza ‘Coronavirus’, l’Associazione Pizza Verace Napoletana denuncia Canal+

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Pizza Coronavirus. Tante le reazioni di sdegno della politica italiana al video choc mandato in onda dalla tv francese Canal+ sulla pizza Coronavirus.

Ma nonostante le scuse dell’emittente televisiva francese e la ‘pizza dell’amicizia’ mangiata dal Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio e l’ambasciatore francese in Italia, Christian Masset, i danni all’immagine del Made in Italy sono incalcolabili.

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Per questa ragione, l’associazione Pizza Verace Napoletana ha denunciato, con una richiesta di danni di 2 milioni di euro, l’emittente televisiva.

“Non basta rifugiarsi dietro le scuse, non è sufficiente dire ‘ci siamo sbagliati‘ ” – afferma il direttore marketing dell’Associazione, Gianluca Liccardo.

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“Abbiamo presentato la querela alla procura del tribunale di Napoli – conferma il presidente Antonio Pace – e chiesto un indennizzo con l’obiettivo di creare un fondo di solidarietà per aiutare tutti i pizzaioli che proprio a causa dell’allarme Covid-19 si trovano in difficoltà”.

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Lo spot scandaloso, con profili di sciacallaggio, andato in onda su una televisione privata francese Canal+, contro la pizza e quindi contro il Simbolo del Made in Italy, con un modo anche squallido di cercare di danneggiare l’Italia in un momento di difficoltà, che non è solo italiano ma europeo e mondiale, perché il coronavirus non è un problema ovviamente solo del nostro Paese, questo spot è stato ritirato dopo la protesta che partita da tutti i livelli: dai cittadini fino al governo italiano, ci sono state le scuse ufficiali dell’emittente, le scuse dell’ambasciatore francese, ma è anche ovvio che il danno che questa cosa ha  arrecato, perché il video è diventato virale in rete, ad un’immagine del Made in Italy è gravissimo – ha detto il Presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio –  bene ha fatto l’Associazione Pizza Verace Napoletana a denunciare ufficialmente e chiedere i danni e decidere di destinare questi fondi  alle realtà della ristorazione, alle pizzerie danneggiate da questo modo arrogante e volgare”.

“Io credo – ha aggiunto Pecoraro Scanio – che hanno fatto bene i cittadini a chiedere anche le dimissioni dei vertici di questa emittente francese, che tra l’altro è di proprietà di una multinazionale, perché cose di questo tipo non solo non si fanno punto, ma non posso rimanere impuniti perché arrecano danni e danni gravi. Ecco perché io sostengo tutte le azioni che punteranno a chiedere i danni per questa attività di danneggiamento del Made in Italy. Dobbiamo farlo con intransigenza soprattutto visto che, io come altri, siamo parte della comunità emblematica che tutela l’arte del pizzaiolo napoletano patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco. Sappiamo – ha concluso – che molti hanno invidiato questo grande riconoscimento ma questo non legittima azioni squallide come quella avvenuta con questo spot”.

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