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Dagli scarti del pistacchio una crema antiage: l’idea ecofriendly di Kymia, una startup siciliana

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Grazie all’azione antiossidante del guscio del pistacchio, la Kymia Cosmetics ha creato un prodotto che protegge dall’invecchiamento della pelle e dà nuova vita agli scarti del processo di raccolta dell’oro verde siciliano.  La startup tutta al femminile raccontata dalle due giovani fondatrici.

Produrre cosmetici dal mallo del pistacchio di Bronte. E’ l’essenza della startup siciliana Kymia che ha fatto dell’utilizzo del materiale di scarto nel processo di raccolta e produzione del pistacchio una nuova idea di business green.

L’idea è venuta ad Arianna Campione, siciliana doc residente nel Regno Unito dove lavorava come medico odontoiatra e medico estetico. La dottoressa Campione si era accorta che nel processo di raccolta del pistacchio di Bronte, l’oro verde della sua Sicilia, il mallo (l’involucro del frutto) veniva staccato e poi buttato via.

Uno spreco, considerando la potente azione antiossidante e anti-age del guscio scoperta dall’Università di Messina. Così la dottoressa Campione ha pensato bene di brevettare l’idea, sotto il nome di  Pistactive-f, e di usare il mallo per produrre prodotti cosmetici di alta qualità Made in Sicily.

In altre parole, così come il il guscio protegge il pistacchio dagli effetti nocivi del sole, allo stesso modo proteggerà la pelle dall’invecchiamento.

Una produzione del tutto eco-friendly, perché viene data nuova vita alle mille tonnellate di mallo che ogni anno vengono gettate o incenerite durante la raccolta del pistacchio.

L’idea mi è venuta proprio per la mia permanenza per molti anni fuori dalla Sicilia. Avevo nostalgia di casa e dei sapori di casa. Per questo decisi di tornare e di frequentare un master universitario per poter valorizzare le eccellenze del mio territorio. Volevo fare la tesi di laurea proprio sul pistacchio di Bronte. – racconta Arianna Campione a TeleAmbiente – Così andai in campagna e notai che nella procedura di raccolta c’era un sacco di scarto che veniva buttato via: il mallo. Così ho fatto le mie ricerche, mi sono documentata e ho scoperto che il mallo del pistacchio ha un potere antiossidante elevatissimo. Così lo abbiamo recuperato, lo abbiamo studiato e modificandolo siamo riusciti a creare il pistactiv-f che è la materia prima a uso cosmetico e nutraceutico che noi utilizziamo“.

E continua: “KYMIA siamo io e Anna ma dietro ci stanno altre sette persone che lavorano con noi ogni giorno per rendere questo progetto una realtà. Ognuno con diverse competenze ma tutti giovani under 30“.

Anna Cacopardo: “Oltre ad aver scoperto questo antiossidante così forte, abbiamo creato un circolo virtuoso che recupera uno scarto, il mallo del pistacchio, ad oggi gettato e addirittura bruciato per una quantità di mille tonnellate per ogni anno di raccolta. Quindi KYMIA non soltanto fa del basso impatto ambientale uno dei suoi valori cardine, ma anche dell’impatto sociale. Questo scarto, infatti, oggi rappresenta un peso da smaltire sia per gli agricoltori che per il comune. Grazie al recupero noi andiamo a inserire questo scarto in un nuovo mercato. E poi ha un impatto positivo anche sull’emissione di CO2 che deriva dal fatto che il mallo veniva bruciato. In questo modo abbiamo dato nuova vita al mallo del pistacchio, e siamo stati i primi, e abbiamo abbattuto l’emissione di CO2 nell’ambiente“.

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Una startup tutta al femminile

L’idea di sfruttare il materiale di scarto della produzione del pistacchio venne alla dottoressa Arianna Campione quando si trovava in Inghilterra per lavoro.

I prodromi di quella che diventerà la startup Kymia nascono nel 2017 quando la dottoressa Campione ebbe l’idea. Ma il vero salto di qualità arriva nel 2019: Arianna Campione decide di tornare in Sicilia e coinvolge nel progetto la cugina Anna Cacopardo, laureata di economia aziendale.

Le competenze medico-scientifiche dell’una e quelle economiche e di marketing dell’altra portano alla nascita dell’azienda che è in procinto di lanciare un nuovo prodotto anti-age totalmente naturale e sostenibile.

Un simbolo dell’economia circolare innovativa che lo scorso ottobre si è aggiudicata ex equo l’edizione 2021 del premio StartCup Sicilia e diversi altri riconoscimenti come il terzo posto al Premio Impresa è donna di Confcommercio.

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