Il social network ha annunciato che agirà attivamente per eliminare ogni informazione che distorce la realtà o nega i fatti scientifici legati al clima

Il social network Pinterest ha deciso di bloccare tutte le informazioni fuorvianti, negazioniste e distorte relative alla crisi climatica e all’ambiente.

La lotta alle fake news sul clima di Pinterest rientra in un generale atteggiamento anti-bufale che ha contraddistinto il social media delle immagini nel periodo dell’emergenza sanitaria.

Secondo le nuove politiche aziendali, Pinterest si impegna a rimuovere tutti i contenuti – sponsorizzati e organici – che negano o distorcono le tesi scientifiche relative ai cambiamenti climatici.

“Pinterest crede nella creazione di uno spazio affidabile e veritiero per coloro che utilizzano la nostra piattaforma”, ha detto Sarah Bromma, responsabile delle politiche dell’azienda.

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Dopo le fake sul Covid, Pinterest combatte quelle sul clima

Come riportato dal Guardian, non è la prima volta che l’azienda prende una posizione chiara sulla questione delle fake news.

“Questa mossa audace – spiega Sarah Bromma – è un’espansione delle nostre linee guida più ampie sulla disinformazione, che abbiamo sviluppato per la prima volta nel 2017 per affrontare la disinformazione sulla salute pubblica e da allora abbiamo aggiornato per affrontare problemi nuovi ed emergenti man mano che vengono alla ribalta”

A differenza di quanto affermato da Mark Zuckerberg di Facebook – secondo cui i social network non dovrebbero dire ciò che è vero e ciò che non lo è – i responsabili di Pinterest hanno deciso di agire in maniera totalmente opposta sulla questione delle fake.

Per ora sulla questione climatica il social della condivisione di foto, video e immagini ha fatto sapere di limitarsi a eliminare i contenuti ritenuti inadatti. Ma in futuro potrebbe essere utilizzata la stessa pratica che Pinterest ha messo in pratica durante la pandemia.

Gli utenti che cercano sul sito molti termini relativi alla salute, come “vaccini” o “cura del cancro”, non ottengono risultati normali, ma vengono indirizzati ai consigli sanitari pubblicati sulla piattaforma da organizzazioni come l’Organizzazione Mondiale della Sanità o i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie.

“La politica ampliata sulla disinformazione climatica – ha concluso Bromma – è un altro passo nel viaggio di Pinterest per combattere la disinformazione e creare uno spazio sicuro online”. 

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