In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con ItalPress: 1) Al Piemonte l’Oscar del turismo enogastronomico in Italia; 2) Stop alle pratiche sleali nella filiera agroalimentare; 3) Ambiente, sempre più ristoratori scelgono imballaggi in carta; 4) Knorr annuncia 50 progetti di agricoltura rigenerativa

In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con ItalPress: 

1) Al Piemonte l’Oscar del turismo enogastronomico in Italia: Nel 2021 il Piemonte è la regione che ha registrato nelle recensioni on-line il sentiment più elevato nei confronti dell’offerta enogastronomica, davanti a Campania e Alto Adige. Ideato e condotto da The Data Appeal Company a partire dal 2016, il premio ‘Destinazione Digitale’ viene assegnato in base all’analisi dettagliata di miliardi di conversazioni on-line su: ricettività, attrazione e ristorazione, combinati con trend di settore, flussi, prenotazioni, prezzi di alberghi e voli aerei. Il risultato è la più completa e dettagliata analisi dello Stato dell’offerta turistica italiana, così come vissuta e raccontata dagli stessi visitatori. È con passione e determinazione che l’intero territorio piemontese ha portato l’enogastronomia ad essere protagonista del nuovo sviluppo turistico regionale, valorizzando i prodotti tipici e rielaborato in veste moderna la ricchezza della tradizione culinaria. Positivo anche il risultato del terzo posto per la reputazione complessiva. Qualità, creatività e cultura dell’accoglienza hanno incontrato le aspettative di turisti sempre più esigenti e attenti ai dettagli, ormai abituati ad esprimere e condividere le proprie conversazioni nella grande Comunità virtuale. Per la ristorazione sono stati presi in considerazione, oltre 200.000 tra locali e ristoranti presenti on-line, rilevando un sentiment a 86,9 – in crescita di un punto rispetto a 12 mesi fa. Alta in generale per l’Italia la soddisfazione degli ospiti stranieri e ottimistiche le previsioni a breve termine, segno che gli operatori hanno fiutato una tendenza dei flussi turistici e sono pronti a scommettere su un maggior numero di prenotazioni.

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2) Stop alle pratiche sleali nella filiera agroalimentare: Stop alle pratiche sleali nei rapporti commerciali della filiera agroalimentare. Il CdM ha dato il via libera al decreto legislativo che recepisce la direttiva UE contro le pratiche sleali nei rapporti tra imprese nella filiera agricola e alimentare e commercializzazione dei prodotti agricoli e alimentari. Il decreto prevede l’introduzione di un livello minimo di tutela comune a tutta l’Unione europea e comprende un elenco di pratiche commerciali sleali vietate e un elenco di pratiche che saranno autorizzate solo se concordate in termini chiari e univoci al momento della conclusione dell’accordo di fornitura. Tra le misure previste, il divieto di imporre condizioni contrattuali eccessivamente gravose, come ad esempio la vendita di prodotti agricoli/alimentari a prezzi al di sotto dei costi di produzione. Grande soddisfazione della Cia, per la quale si tratta di “un passo avanti significativo che consentirà finalmente maggiore tutela ed equità nei rapporti contrattuali tra gli attori della filiera agroalimentare, offrendo agli agricoltori gli strumenti necessari per migliorare la loro posizione negoziale rispetto agli altri operatori”.

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3) Ambiente, sempre più ristoratori scelgono imballaggi in carta: Il Packaging in carta si conferma il protagonista della Food Delivery. Sono sempre di più i ristoratori che scelgono imballaggi in Carta e Cartone per la consegna del cibo da consumare a casa, apprezzandone prestazioni, sicurezza e soprattutto sostenibilità. È quanto emerso dalla ricerca condotta da Comieco in collaborazione con la Redazione del Gusto e l’Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Ma le virtù di tali materiali vanno ben oltre: i contenitori in carta infatti possono diventare il primo biglietto da visita del ristoratore, che sulla superficie può raccontare la propria storia, la filosofia del cibo che propone ma soprattutto comunicare le caratteristiche relative alla composizione dell’imballaggio e aiutare così il consumatore a riciclarlo.

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4) Knorr annuncia 50 progetti di agricoltura rigenerativa: 50 progetti di agricoltura rigenerativa nei prossimi 5 anni per combattere la crisi legata al cambiamento climatico. È la nuova mission di Knorr che ha deciso di puntare sull’innovazione per fare in modo che il 100% dell’approvvigionamento di erbe e ortaggi sia certificato come sostenibile. L’agricoltura rigenerativa si basa sull’assorbimento del carbonio dall’aria per convertirlo in materia organica per il suolo, migliorandone la qualità e la biodiversità, riducendo al tempo stesso le emissioni ed il consumo di acqua. Ad oggi, tre dei 50 progetti di Knorr sono già avviati e stanno riportando risultati positivi. I finanziamenti per sviluppare questo tipo di agricoltura arrivano dal fondo per Clima e Natura di Unilever, e Knorr è il primo brand del colosso multinazionale a proporsi per questo tipo di innovazione ecologica.

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