In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Via libera al nuovo Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura; 2) Crolla la produzione italiana di mais; 3) In aumento la produzione di mozzarella di bufala campana Dop; 4) Agricoltura e agroalimentare diventano sempre più digitali

 

In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress:

1) Via libera al nuovo Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura: Via libera della Conferenza Stato-Regioni al nuovo Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura. Tra le novità principali, il Piano prevede il primo anno di operatività del Fondo mutualistico nazionale Agri-CAT, che rappresenta una copertura mutualistica di base per tutte le aziende agricole che percepiscono pagamenti diretti contro i danni alle produzioni causati da eventi avversi di natura catastrofale. “Nello specifico, il Fondo Mutualistico Nazionale Agri-CAT – afferma il ministro Lollobrigida è una grande novità. È prevista una copertura di base per oltre 700mila aziende agricole, ed estesa a tutte le imprese che operano nel settore e percepiscono pagamenti diretti dalla Pac, in caso di danni alle produzioni causati da eventi come gelo e brina, siccità, alluvioni. Anche in questo caso il Masaf si dimostra al fianco degli operatori del settore agricolo a 360 gradi”. In merito alle polizze indicizzate, è stata incrementata la percentuale massima di aiuto sulla spesa premi dal 65% al 70%, per favorire l’assicurabilità di alcuni prodotti e territori che oggi manifestano una scarsa adesione al sistema assicurativo. Infine, sono state semplificate le combinazioni degli eventi atmosferici assicurabili, o assoggettabili a copertura mutualistica, per le produzioni vegetali, riducendo la numerosità dei pacchetti di rischio.

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2) Crolla la produzione italiana di mais: Nel 2022 crolla la produzione italiana di mais. Secondo quanto riferisce il Crea, il calo delle superfici coltivate, scese al minimo storico di 564.000 ettari, e il pessimo andamento climatico dell’annata, caratterizzato da una siccità estiva senza precedenti, hanno ridotto la produzione italiana ad appena 4,7 milioni di tonnellate di mais da granella, ovvero la stessa quantità del 1972.  L’andamento negativo ha coinvolto tutti i maggiori produttori europei con un calo complessivo pari a 21 milioni di tonnellate nella sola Unione europea.

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3) In aumento la produzione di mozzarella di bufala campana Dop: La mozzarella di bufala campana è il formaggio Dop che ha fatto registrare la crescita di produzione più alta tra il 2016 e il 2022, mettendo a segno un aumento del 26%, a fronte di una crescita media del 10% della produzione certificata. È la fotografia dello stato di salute scattata dal primo Osservatorio Economico sulla filiera della Mozzarella di Bufala Campana DOP, realizzato in partnership con UniCredit e Nomisma, presentato a Milano nella Tree House di UniCredit.

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4) Agricoltura e agroalimentare diventano sempre più digitali: Agricoltura e agroalimentare diventano sempre più digitali. Il comparto agricolo che occupa più di 925mila persone, richiede oggi conoscenze tecniche e digitali, in un’ottica di efficienza economica e sfruttamento consapevole e sostenibile delle risorse naturali. In Italia, più del 60% degli agricoltori utilizza almeno una soluzione 4.0 e oltre quattro su dieci ne utilizzano almeno due, in particolare software gestionali e sistemi di monitoraggio e controllo dei macchinari. Nonostante il continuo oscillare dei prezzi dell’energia, che ha importanti ripercussioni anche sui mercati agricoli, non si è arrestata la crescita dell’agricoltura 4.0 che, secondo l’analisi dell’Osservatorio Smart Agrifood, nel 2021 ha superato il valore di 1,6 miliardi di euro. Nel contesto della crisi climatica, infatti, una delle principali priorità dell’agricoltura è cercare soluzioni in grado di garantire sostenibilità ambientale ed economica. Ottimizzazione, circolarità e sostenibilità diventano quindi le tre parole d’ordine per il futuro della produzione mondiale di cibo.