Pfas, Zaia: “Bonifica area ex-Miteni priorità ma la legge non ci consente di agire”

Pfas, una vera emergenza nel Veneto. La lettera del governatore Luca Zaia al presidente del consiglio Conte: “Nominare subito Commissario Straordinario e stanziare finanziamenti adeguati”. 

La bonifica dell’area ex-Miteni è una priorità fondamentale per la Regione del Veneto, ma con le attuali norme non siamo in grado di agire, perché la legge non ce lo consente “,  afferma il Presidente della Regione, Luca Zaia che ha inviato al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte una lettera nella quale chiede formalmente la nomina di un Commissario Straordinario per le attività di bonifica del sito della ditta Miteni (in fallimento) che si trova nel Comune di Trissino (VI).

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“Siamo pronti a mettere a disposizione 3 milioni di euro, ma serve che il Governo nomini subito un Commissario Straordinario con poteri di agire con tempestività e adeguati finanziamenti statali”, aggiunge Zaia.

Nella comunicazione il Presidente Zaia ripercorre le principali tappe della vicenda legata all’inquinamento da sostanze perfluoro alchiliche (PFAS) e di quanto realizzato da Regione del Veneto per farvi fronte, in particolare l’attività commissariale che sta permettendo di realizzare la nuova rete di acquedotti per portare acqua pulita nelle zone dove falde sono risultate contaminate da PFAS.

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Nonostante l’impegno profuso dalle Amministrazioni pubbliche coinvolte, – precisa il Presidente Zaia – sinora non si è registrato un concreto ed esaustivo intervento delle operazioni di bonifica e le azioni di messa in sicurezza di emergenza attuate dai soggetti interessati non sono pienamente efficaci per bloccare la diffusione della contaminazione delle acque sotterranee. Si ha ragione, pertanto, di ritenere che le operazioni di bonifica non potranno verosimilmente procedere con la dovuta celerità“.

Continua: “Questa Regione si impegna sin d’ora a mettere a disposizione la somma di 3 milioni di euro, integrativi al finanziamento statale che sara’ accordato“.

La Regione del Veneto ha inoltre incaricato ieri l’avvocato Fabio Pinelli di Padova per la costituzione di Parte Civile nell’udienza preliminare per la vicenda Pfas che avrà inizio il prossimo 21 ottobre, e in prosecuzione l’11 novembre, di fronte al Gup di Vicenza.

Nel procedimento sono imputati i vertici del consiglio di amministrazione della Miteni Spa e dell’International Chemical Investors S.E., attuale proprietaria di tutte le quote della holding che controlla la società, oltre ai vertici di Fluoro Fine Chemicals Team della Mitsubishi Corporation, società controllante di Miteni Spa fino al 2009.

L’imputazione, a vario titolo, è di concorso nell’avvelenamento delle falde acquifere destinate al consumo umano nei territori contermini alla sede della Miteni di Trissino (Vicenza) e di disastro ambientale doloso. (Ansa)

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L’uso dei Pfas è uno dei drammi del nostro territorio e non solo. Ricordo che noi del Movimento 5 Stelle abbiamo iniziato questa battaglia mentre le forze politiche ci prendevano per pazzi. Ora non siamo più soli e questo è un passaggio molto importante” – ha affermato la deputata del M5S Francesca Businarolo, presidente della Commissione Giustizia di Montecitorio, la quale ha aggiunto- il Comitato Mamme No Pfas ascoltato in commissione Ecomafie ha denunciato la scarsa attenzione alla contaminazione da Pfas per via aerea (che ha interessato, su tutti, gli ex lavoratori della Miteni) e attraverso i fanghi di depurazione usati in agricoltura e ha fornito altre interessanti criticità di cui spero la Regione Veneto voglia finalmente tener conto”.

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