Salute

PFAS, feti in pericolo nelle donne incinte con diabete gestazionale

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Uno studio dell’ Università del Massachussets sulla trasmissione di PFAS dalle neomamme ai figli ha scoperto che le donne con diabete gestazionale hanno un rischio molto più alto di trasmissione del composto chimico al loro feto.

Lo studio pubblicato da Environment International è tra i più grandi per numero di sostanze a base di PFAS esaminate, 17 in tutto. I composti studiati sono tra gli agenti chimici associati a possibili deficit della crescita, compresi rischi di cancro, disturbi ormonali, malattie immunodepressive e problemi di sviluppo nei neonati e nei bambini.

Dal 1950 il PFAS è usato in composti dagli usi più disparati, dai contenitori porta alimenti al pentolame antiaderente. Questi “agenti chimici perenni“, chiamati così perché non si disgregano nell’ambiente, spesso finiscono nelle falde acquifere, e da lì nell’acqua potabile e nelle coltivazioni. Questo ha causato in alcune zone del paese un’altissimo livello di esposizione,in Italia come in tante altre parti del mondo, Stati Uniti compresi.

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La contaminazione di PFAS c’è in tutto il mondo,” spiega Youssef Oulhote, professore di biostatistica e epidemologia dell’ Università del Massachussets, e coautore dello studio.”Ne troviamo tracce perfino negli orsi polari.”

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Campioni di sangue e del cordone ombelicale sono stati ricavati da 151 neomamme e rispettivi figli e sono stati esaminati da Oulhote all’Università della Sorbona di Parigi, all’Università della Danimarca del Sud, nell’Ospedale delle Isole Faroe (luogo di provenienza delle mamme) e dall’Università di Harvard, dove il team di Oulhote ha iniziato lo studio sugli effetti del PFAS sulla salute dei neonati.

Le Isole Faroe sono un arcipelago di isole situate al largo del Nord Europa, tra la Norvegia e l’ Islanda. La popolazione locale, che tradizionalmente mangia molta carne di balena, è geneticamente e socio economicamente omogenea, riducendo i “fattori di disturbo” della ricerca. “Soprattutto, consumano molta balena, che essendo molto in alto nella catena alimentare accumula nel suo corpo una grande percentuale di contaminanti”, spiega Oulhote.

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Mentre tutti gli studi precedenti hanno dimostrato che i composti del PFAS attraversano la barriera della placenta e raggiungono il feto, questa ricerca è stata la prima a notare gli effetti del diabete gestazionale. “Abbiamo riscontrato un aumento del 50% del trasferimento da mamma a feto nelle mamme con diabete gestazionale. Ipotizziamo che il diabete mellito altera la disposizione cinetica e il metabolismo di questi agenti,” spiega Oulhote. “Sappiamo da studi precedenti che lo stesso procedimento avviene con le droghe e alcuni elementi nutritivi.”

La ricerca ha rilevato che la percentuale di trasferimento dipende dalla struttura chimica e fisica dei composti. Alcuni composti del PFAS sono stati banditi fin dal 2002 per la loro tossicità. I nuovi composti hanno catene carboniche più corte e dovrebbero essere meno tossici e meno assimilabile.

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