Home Attualità Inquinamento Pfas, dal Senato primo passo verso una legge sulle concentrazioni di inquinanti...

Pfas, dal Senato primo passo verso una legge sulle concentrazioni di inquinanti nelle acque

Voto unanime alla commissione Ambiente del Senato per l’avvio dell’iter legislativo

La commissione Ambiente del Senato ha dato un via libera unanime all’avvio dell’iter legislativo che potrebbe portare – se approvata dal parlamento – a una norma che vieti lo sversamento delle sostanze che contengono Pfas nelle acque.

Un primo ma fondamentale passo nella direzione di una riduzione dell’impatto ambientale da Pfas. L’annuncio l’ha dato Vilma Moronese, presidente della Commissione ambiente del Senato, a una delegazione di Greenpeace e delle Mamme No Pfas, una associazione nata in Veneto, una regione dove l’inquinamento da Pfas è tra i più elevati del Paese.

L’Australia anticipa la chiusura della più grande centrale a carbone

Cosa prevede il disegno di legge anti sversamento

Il disegno di legge che ha ricevuto il via libera bipartisan in commissione Ambiente al Senato indica delle concentrazioni di Pfas nelle acque molto simili a quelli indicati dall’Unione Europea che ne ha fissato l’applicazione a partire dal 2024. Nelle acque potabili non sarà più tollerata la presenza di un livello superiore ai 5000 nanogrammi di Pfas, considerati come somma totale di tutti i diversi tipi di sostanze poli e perfluoroalchiliche.

Inoltre, la somma di 23 sostanze particolari di Pfas non dovrà  superare i 1000 nanogrammi per litro.

“È molto positivo che l’iter sia stato avviato con il consenso di tutti i gruppi parlamentari – ha dichiarato Giuseppe Ungherese di Greenpeace – il che dimostra che finalmente esiste una sensibilità verso questo argomento troppo a lungo ignorato. Finora ci siamo trovati come in un Far West dove tutti hanno potuto fare quello che volevano a scapito dell’ambiente e della salute umana. Noi però vorremmo che si arrivasse al livello zero, ovvero a nessuna tolleranza. Speriamo che in sede di dibattito parlamentare si possano rivedere quei parametri”.

L’appoggio da parte di tutti i parlamentari presenti nella Commissione Ambiente che ha dato il via libera all’inizio dei lavori fa ben sperare ma nulla si sa ancora sulle tempistiche necessarie alla messa in discussione del testo che dopo  l’approvazione al Senato dovrà passare alla Camera dei Deputati per l’approvazione definitiva.

Macron: “È il momento della rinascita del nucleare francese”

Articolo precedenteL’Australia anticipa la chiusura della più grande centrale a carbone
Articolo successivoGiornata internazionale del risparmio energetico, Realacci: “Superbonus essenziale”