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PFAS, riflettori accesi anche su Lombardia e Emilia Romagna: i consiglieri chiedono il bando

PFAS, riflettori accesi anche su Lombardia e Veneto i consiglieri chiedono il bando

Contaminazione da PFAS, chieste interrogazioni alle giunte di Lombardia ed Emilia Romagna per far luce sull’inquinamento da forever chemicals.

L’inquinamento da PFAS non preoccupa solo il Veneto. C’è apprensione anche in Lombardia e in Emilia Romagna. In entrambe le Regioni sono state richieste, il 20 marzo, audizioni alle giunte per chiedere lumi sull’inquinamento da forever chemicals. Il nord Italia, secondo la mappa di Forever Pollution Project, risulta contaminato dalle sostanze per-e polifluoroalchiliche. In particolare le Regioni Veneto, Piemonte, Lombardia.

PFAS, in Lombardia i consiglieri M5S chiedono il bando

Seguendo l’esempio del Veneto, che la settimana scorsa ha aderito al manifesto europeo #BanPfas, i consiglieri lombardi del M5S, nell’audizione in commissione Ambiente sulla presenza di PFAS in acque e terreni della Lombardia, hanno manifestato la stessa richiesta di adesione: “Chiederemo che la nostra Regione resti al passo con altri Paesi europei quali: Germania, Danimarca, Olanda, Svezia e Norvegia. In Lombardia, così come nel resto d’Italia, i PFAS non vengono più prodotti se non in rari casi, ma sono presenti in una moltitudine di cicli produttivi. L’OCSE ha reso noto che le alternative, meno dannose per la salute, esistono. Motivo per cui chiederemo alla Giunta di attivarsi presso il Governo sia per la messa al bando dei PFAS, sia che per la promozione e il sostegno a filiere produttive alternative”, hanno dichiarato i consiglieri.

Stop PFAS, anche in Emilia Romagna chieste contromisure

Situazione analoga anche in Emilia Romagna, dove la consigliera dei Verdi in Regione, Silvia Zamboni chiede lumi con una interrogazione alla giunta Bonaccini: “Secondo l’inchiesta giornalistica coordinata dal quotidiano Le Monde anche nella nostra regione sono presenti alcuni siti contaminati e tantissimi siti potenzialmente contaminati. Inoltre, non sfugge il dato di realtà che l’Emilia-Romagna confina tramite il corso del Po con Piemonte, Lombardia e Veneto, tre regioni ad altissimo grado di inquinamento da PFAS, sostanze molto presenti nei corpi idrici”.

Zamboni ha chiesto inoltre di avviare delle contromisure: un programma di sorveglianza sanitaria della popolazione ubicata nelle zone a rischio mediante l’adozione di un piano ad hoc per la prevenzione, diagnosi precoce e presa in carico delle patologie cronico-degenerative potenzialmente associate ai PFAS.

L’attenzione sull’inquinamento da forever chemicals dunque è alta, complici anche i recenti studi sugli effetti dannosi per la salute e i dati portati alla luce grazie ad inchieste giornalistiche e anni di lotte da parte delle associazioni ambientaliste.

Di qualche giorno fa l’allarme in Toscana lanciato da Greenpeace, che ha definito l’inquinamento da PFAS “Un’emergenza nazionale fuori controllo”.