La Commissione europea dà ragione all’eurodeputata di Europa Verde.

L’Italia ha violato le norme comunitarie sull’utilizzo sostenibile dei pesticidi in agricoltura, a causa dei ritardi nella presentazione del Piano nazionale. Lo ha confermato anche la Commissione europea, in risposta all’interrogazione parlamentare di Eleonora Evi, eurodeputata e co-portavoce nazionale di Europa Verde.

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L’Italia, infatti, ha adottato il Piano d’azione nazionale iniziale con 14 mesi di ritardo, impiegando poi quasi due anni nell’adottare un Piano aggiornato che, ad oggi, non è ancora stato presentato dal nostro Paese alla Commissione europea. “Questo ritardo è una chiara violazione dell’articolo 4 della direttiva 2009/128/CE” – spiega Eleonora Evi – “L’Italia ha palesemente disatteso l’obbligo di redigere ogni cinque anni il Piano nazionale sui pesticidi, che non viene rivisto dal lontano 2014. Questo dimostra quanto il nostro Governo sottovaluti i danni, da tempo dimostrati, dei pesticidi per la salute umana, soprattutto per i soggetti più vulnerabili. I pesticidi chimici sono un pericolo concreto nello sviluppo cognitivo di bambini e nascituri“.

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Eleonora Evi, poi ricorda: “Un recente rapporto ISPRA ha rilevato che in Italia si usano 114mila tonnellate all’anno di pesticidi, sostanze che finiscono nel cibo, ma anche in acque superficiali e sotterranee. Sono soddisfatta che la Commissione europea abbia accolto il mio appello, ora spero che le autorità italiano provvedano urgentemente ad applicare la normativa europea“.

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