Il comune di Nepi, in provincia di Viterbo, ha ufficialmente messo al bando i pesticidi a base di glifosato. Intervista al sindaco Franco Vita: “E’ un atto necessario per proteggere le api”. 

Il comune di Nepi ha ufficialmente bandito i pesticidi a base di glifosato in tutta la zona del paese in provincia di Viterbo. Un’azione necessaria per il sindaco Franco vita, atta a proteggere sia le apiculture della zona che le coltivazioni.

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Le api, come altri insetti impollinatori, sono più esposte a questi ai pesticidi come il glifosato perché il principio attivo si diffonde anche nel nettare e nel polline dei fiori. Danzando di fiore in fiore le api entrano in contatto più volte con il principio attivo e potrebbero anche trasportarlo all’interno del proprio alveare diffondendo il danno alle altri api presenti negli alveari.

L’Apis mellifera è un insetto impollinatore fondamentale per la produzione agricola e per il mantenimento dell’ecosistema. Con il continuo utilizzo di prodotti fitosanitari di origine sintetica viene messa a rischio non solo la sua vita, ma anche la salubrità del territorio. Queste sono le motivazioni che hanno spinto il Sindaco di Nepi a firmare un’ordinanza che limita in maniera drastica l’utilizzo degli erbicidi a base di glifosato e i pesticidi che contengono Neonicotinoidi.

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Con questo provvedimento – spiega Franco Vita – viene salvaguardata la biodiversità, il benessere dei cittadini e si incentiva ulteriormente l’agricoltura biologica

 

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