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Pesticidi tossici autorizzati in Brasile. Ex ministri criticano Bolsonaro VIDEO

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Pesticidi. Record di concessioni governative, in Brasile, per pesticidi tossici. Dall’inizio del mandato di Jair Bolsonaro, il Ministero dell’Agricoltura ha ammesso l’uso di 152 nuovi pesticidi, di questi 44 sono molto tossici. L’obiettivo è arrivare a 1.300 autorizzazioni. A rischio popolazioni rurali. Critica degli ex-ministri dell’Ambiente. 

E’ polemica in Brasile per il governo guidato dal presidente Jair Bolsonaro eletto lo scorso 28 ottobre 2018 ed in carica dal 1°gennaio 2019. Ex ufficiale dei paracadutisti e largamente considerato come”minaccia fascista”, è stato recentemente criticato da sette ex ministri dell’Ambiente, per le “rovinosescelte politiche intraprese dal governo in ambito socio-ambientale. In una storica riunione tenutasi all’Università di San Paolo, i sette ex-ministri, rappresentativi della gestione delle ultime tre decadi, non solo ha criticato l’attuale gestione dell’Ambiente, ma hanno chiesto un cambiamento di rotta nelle azioni del governo. 

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  • OBIETTIVO 1.300 SOSTANZE
    E tra questo tipo di azioni rientrano le politiche condotte dal Ministero dell’Agricoltura in materia di pesticidi. Dall’inizio del mandato Bolsonaro, in Brasile sono state introdotte 152 nuove sostanze, portando la lista di quelle ammesse nel Paese a 450. Le ultime 31 sono state autorizzate con legge , lo scorso 9 aprile. Il ministro dell’ Agricolutra ha annunciato che l’obiettivo è quello di arrivare a 1.300.
    La metà delle nuove sostanze permesse, cioè 16 delle 31, appartiene alla Classe I,  nella quale rientrano, secondo le classificazioni del Ministero della Sanità (Anvisa), quelle a più elevato rischio tossicologico. In tal modo, dei 152 nuovi prodotti autorizzati nel corso del 2019, 44 sono quelli appartenenti alla Classe I, mentre solo 18 sono quelli considerati come “poco tossici”.

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  • I PESTICIDI TOSSICI
    I pesticidi usati in questo Stato e in modo particolare quelli appartenenti alla Classe I sono sostanze spesso vietate dagli Stati o addirittura dagli stessin cui hanno sede le aziende produttrici hanno.  Tra questi per esempio il Chlorpyrifos, prodotto dalla multinazionale Dow Chemical Company e vietato negli Stati Uniti, per il rischio di malformazioni nei bambini ad esso legato. Tra i prodotti “estremamente pericolosi” rilasciati dalla legge n. 24 ci sono tre formulazioni di erbicida 2,4-D, uno degli ingredienti attivi dell’arma chimica “agente arancione” usata per rovesciare intere foreste durante la guerra del Vietnam (1959-1975) , vietato in Australia e Canada.

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  • POPOLAZIONE INTOSSICATA
    Il Brasile è uno dei maggiori consumatori al mondo di pesticidi. L’uso intensivo di pesticidi, su vaste aree coltivate costituisce un problema per le popolazioni rurali. Emblematico l’avvelenamento dello scorsa estate, di 90 studenti di una scuola intossicati dall’irrorazione aerea su una piantagione vicino alla loro scuola. Ogni anno, sono circa 100mila i casi di intossicazione riscontrati in chi vive in campagna ma anche negli abitanti delle città, quando le coltivazioni sono particolarmente vicine alle aree urbane.

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