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Pesticidi, Bayer Monsanto condannata a pagare 265 milioni di dollari di risarcimento

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Una corte del Missouri ha stabilito che Bayer Monsanto dovrà pagare 265 milioni di dollari ad un contadino perché i pesticidi della compagnia hanno causato danni irreversibili al suo frutteto.

La giuria del tribunale distrettuale di Cape Girardeau in Missouri ha stabilito un risarcimento di 265 milioni di dollari per un contadino che ha portato in tribunale la Bayer Monsanto e BASF per aver distrutto il suo frutteto di pesche. Il caso danneggia pesantemente la Bayer, che ha acquistato Monsanto nel 2018, ed ora è costretta ad affrontare 140 cause legali negli Stati Uniti più altre migliaia di citazioni in giudizio per i danni alla salute provocato dal glifosato Roundup della Monsanto.

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La giuria ha stabilito che al coltivatore Bill Bader andranno 15 milioni di dollari per i danni al suo frutteto più ulteriori 250 milioni di danni dopo aver concordato che il pesticida prodotto dalle due compagnie tedesco è finito nel suo frutteto dalle coltivazioni vicine, causando un danno irreparabile ai suoi 1000 acri. Il frutteto di Bader è uno dei più grandi frutteti di pesche del Missouri. Gli avvocati di Bader hanno spiegato che il dicamba, presente nel pesticida, è così potente che non esiste possibilità che le coltivazioni di Bader possano tornare in salute.

Il generoso premio potrebbe rappresentare un pericoloso precedente per la serie di cause legali delle due compagnie tedesche. Il dicamba, come il Roundup, è stato prodotto e distribuito da Monsanto. I contadini di tutto il paese sostengono che quando usato, il dicamba trasforma in polvere tutte le coltivazioni nel giro di km, in particolare con certe condizioni atmosferiche.

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Gli avvocati della Bayer intendono fare ricorso alla decisione: “vogliamo che i nostri clienti sappiano che, mentre questa causa legale va avanti, rimaniamo fermi nel nostro impegno di produrre gli strumenti efficaci e sostenibili di cui hanno bisogno nei loro campi”. Secondo gli avvocati la fattoria Bader era già affetta da funghi e dalle cattive condizioni climatiche prima dell’utilizzo del pesticida. Inoltre, i legali sostengono che la decisioni non sia basata su fatti perché “non esistono evidenze della presenza dei prodotti della Monsanto” nelle fattorie del Missouri.

La decisione del tribunale mette a rischio la carriera di Werner Baumann, CEO della Bayern che ha proposto l’acquisizione di Monsanto per 63 miliardi di dollari. Baumann è il primo CEO della compagnia ad aver perso la fiducia degli azionisti. Il dicamba non è un nuovo prodotto in quanto esiste nel mercato da più di mezzo secolo, tuttavia, la Monsanto ha sviluppato una varietà di questo pesticida resistente a soia e cotone, che ha aperto all’utilizzo intensivo del dicamba e alle seguenti denunce.

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L’acquisto della Monsanto sta rappresentando grandi problemi alla Bayer: oltre al Roundup e al dicamba, la compagnia tedesca deve rispondere alle accuse sul fatto che la Monsanto abbia versato policlorobifenili nelle acque degli Stati Uniti.

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