Salute

Pesticidi, gli azionisti denunciano i dirigenti di Bayer per l’acquisto di Monsanto

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Gli azionisti di Bayer hanno denunciato i dirigenti della compagnia, tra cui il presidente e CEO, per l’acquisizione di Monsanto, che ha già generato perdite per oltre 40 miliardi di dollari.

Gli azionisti di Bayer hanno fatto causa ai dirigenti della compagnia, sostenendo di non avere rispettato la lealtà e la prudenza degli investitori acquistando Monsanto Co. nel 2018, acquisto che ha causato perdite per miliardi di dollari.

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Rebecca R. Haussmann, amministratrice fiduciaria del Konstantin S. Haussmann Trust, è l’unica azionista nominata nella causa depositata presso la Corte suprema della Contea di New York. Tra gli imputati delle accuse ci sono il CEO di Bayer Werner Baumann, che ha deciso l’acquisto della Monsanto di 63 miliardi, e il presidente Werner Wenning, che ha annunciato il mese scorso di volersi dimettere dalla carica. Secondo l’accusa Wenning ha deciso di dimettersi dopo aver ottenuto di nascosto una copia della querela degli azionisti ed è stato citato per “spionaggio aziendale”. Inoltre l’annuncio di Bayer di un audit sull’acquisto viene definito dagli azionisti “un falso” ed “una copertura volta a creare un ostacolo legale al caso per proteggere gli accusati dalle loro responsabilità”. Gli azionisti hanno chiesto un risarcimento e la pubblicazione “di tutti i compensi corrisposti a dirigenti e supervisori che hanno partecipato all’acquisizione di Monsanto”.

Tra gli imputati non figurano solamente Baumann e Wenning, ma anche alcuni amministratori e manager attuali e passati di Bayer, oltre alle compagnie BOFA Securities, Inc., Bank of America, Credit Suisse Group AG e gli studi legali di Sullivan & Cromwell LLP e Linklaters LLP. La causa è giunta in anticipo rispetto all’assemblea degli azionisti prevista il 20 aprile a Bonn. Lo scorso anno il 55% degli azionisti ha sollevato critiche riguardo Baumann e gli altri dirigenti per l’acquisizione di Monsanto, che ha portato ad un crollo del valore delle azioni e perdite per oltre 40 miliardi di dollari. L’acquisto di Monsanto ha portato a decine di migliaia di cause legali per via del pesticida. Bayer ha completato l’acquisto due mesi prima della conclusione del primo processo sul Roundup, il pesticida prodotto da Monsanto, che si è concluso con una multa di 289 milioni di dollari.

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Bayer ha affermato che attualmente ci sono più di 45.000 querelanti. Secondo le accuse degli azionisti tra il 2017 e il 2018, quando le cause verso Monsanto stavano aumentando, ai dirigenti di Bayer non è stato permesso condurre le dovute indagini sulla compagnia. Di conseguenza “Bayer non ha potuto condurre le indagini sugli affari legali della Monsanto con la dovuta diligenza”. In più Monsanto non ha rivelato la pericolosità del Roundup e non è riuscita a quantificarne l’impatto economico. I dirigenti di Monsanto avevano quindi “tutto l’interesse a minimizzare gli effetti del Roundup al fine di concludere la trattativa”.

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Secondo gli azionisti “questi tipi di illeciti sono in grado di distruggere la compagnia”. La causa indica inoltre che l’erbicida di Monsanto è vietato in molte parti del mondo, inclusa la Germania: “L’acquisizione di Monsanto è stata un disastro. Il Roundup è un fallimento come prodotto”.

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