Territorio

Pesticidi, l’America autorizza il CPS, agente legato a malformazioni infantili

Condividi

L’amministrazione Trump ha compiuto un serio passo avanti verso l’obiettivo di indebolire la regolamentazione sui componenti chimici quando giovedì scorso l’ EPA ha annunciato che non metterà al bando una serie di pesticidi molto usati. Sono quelli che i loro stessi esperti avevano collegato a una serie di recenti malattie e deformazioni in bambini.

La decisione di Andrew R. Wheeler, il direttore dell’EPA (Environment Protection Agency, l’agenzia per l’ambiente americana), rappresenta purtroppo una vittoria per le industrie chimiche statunitensi e per la fortissima lobby agricola che ha continuato a utilizzare il cloripifos (CPS) perché ritenuto “necessario per la buona riuscita dei raccolti”.

Questa la seconda mossa consecutiva della presidenza Trump nel suo progetto di revisione delle leggi sulla sicurezza degli agenti chimici.  Lo scorso Aprile l’ EPA aveva scomunicato la decisione dei loro stessi esperti trasformando la messa al bando dell’amianto, un noto agente cancerogeno, in una semplice “limitazione all’uso”.

Pesticidi, danni irreversibili al cervello dei bambini: in Italia il clorpirifos è ancora autorizzato

Gli stessi scienziati dell’EPA hanno chiesto più e più volte di vietare l’amianto, come succede nella maggior parte delle altre nazioni industrializzate.

Per giustificare questa decisione, i vertici dell’EPA hanno rilasciato una dichiarazione in cui spiegano che i dati a supporto della presunta tossicità del CPS “non sono sufficientemente validi, completi o affidabili”.  L’agenzia ha aggiunto che continuerà a monitorare i dati sul cloripifos fino al 2022.

La sostanza, venduta commercialmente sotto il nome di Lorsban, è stata già vietata per uso domestico ma rimane ampiamente usata dagli agricoltori su oltre 50 tipi diversi di raccolti, dalle noci ai cereali ai vegetali. Nel 2016 più di 640mila acri di terreno sono stati trattati con CPS nella sola California.

I portavoce della Corteva Agriscience, la ditta che produce il CPS, hanno rifiutato di rispondere a qualsiasi domanda sulla decisione dell’EPA.

Patti Goldman, avvocato di Earthjustice, un’associazione ambientalista che nel 2017  ha avviato una causa legale contro i produttori di CPS, ha duramente criticato questa decisione. Ha spiegato che il suo gruppo ricorrerà in appello e chiederà alla Corte Suprema degli Stati Uniti di pronunciarsi sul caso.

Allarme rosso: troppi pesticidi nei pomodori. Il test de Il Salvagente

“Permettendo al CPS di rimanere sulla frutta e verdura che consumiamo, l’EPA e l’amministrazione Trump stanno violando la legge e negando le innumerevoli prove scientifiche che dimostrano che il pesticida è dannoso per la salute dei nostri figli”, ha dichiarato la Goldman.

I rappresentanti delle industrie chimiche statunitensi invece si compiacciono per la decisione dell’ EPA. “Il cloripifos è fondamentale per gli agricoltori per proteggere i campi dai parassiti, ma anche dagli ufficiali della salute pubblica che li usano per eliminare le zanzare e altri insetti nocivi dove necessario”, ha dichiarato Chris Novak, direttore esecutivo di CropLife America.

L’amministrazione Trump ha di fatto ridotto di molto la pressione sui pesticidi e altri agenti chimici dannosi, alleggerendo quasi tutte le regolamentazioni ambientali andate in vigore durante l’era Obama. Tanto per fare un’esempio, questa settimana l’ EPA ha dichiarato che non farà più ispezioni a sorpresa negli impianti chimici o nelle centrali elettriche, questo per “migliorare la collaborazione tra l’agenzia e i singoli stati”, secondo i portavoce dell’ EPA.

La settimana scorsa la stessa EPA ha approvato l’uso del pesticida sulfoxaflor, un agente estremamente dannoso per le api.

Api, pesticidi e cambiamento climatico minacciano la specie

Il senatore democratico del New Mexico Tom Udall, che per primo ha proposto la legge per vietare il CPS, ha dichiarato che “non ci sono scuse” per  non proibire cloripifos.

Gli studi sul CPS sono chiari e senza ambiguità“, ha spiegato. “Danneggia il cervello dei nostri bambini e causa seri problemi di salute in tutti quelli che ne vengono a contatto.”

L’EPA ha ricusato uno dei più importanti studi sul CPS, quello condotto dalla Columbia University sugli effetti del pesticida sui bambini di New York. L’agenzia ha dichiarato che non ha ricevuto i dati ufficiali dello studio, che collegava il pesticida a ritardi nello sviluppo dei bambini e quindi “non può ritenere i risultati validi e imparziali“.

Pesticidi banditi dagli altri paesi ancora in uso negli Stati Uniti

La parola finale sul CPS però deve ancora essere pronunciata. Secondo Kevin Minoli, un ex avvocato senior dell’ EPA e adesso membro dello studio legale Alston & Bird, alla fine la Corte Suprema metterà al bando il CPS. Secondo lui la decisione di giovedì è “l’inizio della fine” per il cloripifos.

“L’EPA può ribattere che i dati che mostrano la tossicità del CPS siano poco chiari – spiega Minoli – ma secondo il Food Quality Protection Act, è l’agenzia che deve dimostrare con ragionevole certezza che il pesticida non sia tossico o dannoso.”

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago