Home Animali FRANCIA, BANDITI I 5 PESTICIDI RESPONSABILI DELLA SCOMPARSA DELLA API

FRANCIA, BANDITI I 5 PESTICIDI RESPONSABILI DELLA SCOMPARSA DELLA API

Attivisti di Greenpeace, travestiti da api operaie, hanno inscenato uno sciopero, con tanto di picchetto, di fronte al Ministero delle politiche agricole, per chiedere il bando totale dei pesticidi neonicotinoidi. Gli attivisti hanno protestato mostrando uno striscione con la scritta ?Stop ai pesticidi ? Salviamo le api?, impugnando cartelli e scandendo slogan come ?Niente api, niente cibo?, Roma, 11 maggio 2017. ANSA/UFFICIO STAMPA GREENPEACE ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

Pesticidi.  La Francia bandisce tutte e i cinque pesticidi responsabili della morte degli impollinatori, fondamentali per la nostra sopravvivenza. Ultimo allarme lanciato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite: il 40% degli impollinatori invertebrati, in particolare api e farfalle, rischia l’estinzione globale.

La Francia è il primo paese europeo ad aver vietato l’utilizzo di tutti e cinque i pesticidi responsabili della scomparsa delle api. Secondo quanto denunciato dalla stessa Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) all’inizio del 2018 “in molti casi le api che si nutrono del raccolto trattato sul campo e nelle sue vicinanze possono essere esposte a livelli nocivi di pesticidi neonicotinoidi (chiamati anche neonici: prendono il nome dalla loro chimica di base simile alla nicotina). Questo perché polline e nettare della coltura trattata contengono residui di pesticidi, e le piante nelle vicinanze possono anche essere contaminate dalla polvere che si allontana dal campo”.

L’ultimo allarme è stato lanciato ad agosto 2018 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite: il 40% degli impollinatori invertebrati, in particolare api e farfalle, rischia l’estinzione globale. Ciò ha spinto l’Unione Europea a vietare tre dei cinque pesticidi neonici usati dagli agricoltori (clothianidin, imidacloprid, thiamethoxam, thiacloprid e acetamiprid), e la Francia a metterli tutti al bando.

Gli insetti impollinatori sono di fondamentale importanza per circa tre quarti delle oltre 240.000 specie di piante da fiore al mondo, ed in particolare in agricoltura in quanto la maggior parte di frutta, verdura, semi e altre colture che forniscono fibre, estratti e carburante sono impollinate dagli animali. Peraltro le api combattono anche il rischio di acari, virus e funghi. Fondamentale, poi, è ridurre il rischio per gli impollinatori anche negli ambienti urbani – come suggeriscono i ricercatori dell’Ohio State University – poiché “l’interfaccia tra ambienti urbani e rurali è oggi più ambigua”.