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PESTICI DANNOSI PER LE API, UE DISCUTE SUL DIVIETO. IL WWF LANCIA LA CAMPAGNA BEE SAFE

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Pesticidi. Di Valeria Franceschini. Le api rischiano di scomparire. Mentre il WWF lancia la campagna “BEE SAFE” per salvare questi importanti impollinatori, all’UE si discute sul possibile divieto dei pesticidi che potrebbero danneggiarle. 

L’impollinazione è di vitale importanza per il ciclo riproduttivo delle piante e su di essa si basa la produzione di fiori e frutti. Quasi il 90% di tutte le piante selvatiche con fiore dipendono completamente dall’impollinazione animale. Sfruttando gli impollinatori, come insetti o piccoli mammiferi, le piante sono in grado di garantire la loro sopravvivenza e quella delle generazioni future. Purtroppo però l’uso dei pesticidi nell’agricoltura sta mettendo in pericolo questo delicato equilibrio. Le api, i più importanti e laboriosi esponenti fra tutti gli impollinatori, stanno scomparendo. Proprio in questi giorni, ad esempio, è stata registrata un’anomala e preoccupante moria di api nel Metaponto, ma è solo l’ultima di una lunga serie. Numerosi studi hanno dimostrato una stretta correlazione fra la moria delle api e l’uso di sostanze chimiche nelle coltivazioni. In particolare, i Neonicotinoidi, uno specifica tipologia di pesticida, particolarmente dannoso per questi insetti, ne sarebbe il maggior responsabile. A confermarlo è un rapporto dell’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare): https://www.efsa.europa.eu/it/press/news/180228.

Seppur piccole e spesso sottovalutate, le api sono di vitale importanza per il mantenimento dell’equilibrio degli ecosistemi. Il loro impatto sull’agricoltura è enorme e da loro dipende buona parte della produzione di cibo globale. Oltre alle 1,6 tonnellate di miele che questi piccoli insetti producono nei paesi occidentali, si stima che le api domestiche e selvatiche siano responsabili di circa il 70 % dell’ impollinazione di tutte le specie vegetali viventi sul pianeta, e questo garantisce circa il 35% della produzione di cibo nel mondo. Ne consegue che la loro scomparsa potrebbe portare a gravi conseguenze sull’economia insieme ad una drastica diminuzione delle riserve di cibo.

La salvaguardia di questi piccoli insetti è dunque fondamentale. L’unione Europea sta in questi giorni discutendo sul futuro degli impollinatori e su un eventuale bando dei Neonicotinoidi nell’agricoltura a favore di api, vespe, farfalle e altri piccoli insetti. E’ inoltre stata indetta una consultazione pubblica a cui tutti possono partecipare entro il 5 Aprile.  Per far conoscere l’importanza degli impollinatori a un pubblico più vasto e per spingere l’Unione Europea a prendere la giusta decisione, un team di esperti e studiosi proveniente da tutta Europa ha scritto una lettera aperta indirizzata all’UE, pubblicata in versione italiana dalla “STAMPA”. La lettera ha lo scopo di mettere in evidenza l’entità del danno che i Neonicotinoidi stanno provocando su questa tipologia di insetti. In essa si può leggere come l’uso dei pesticidi negli ultimi sessant’anni abbia avuto un grave impatto sulla popolazione apina, compresa l’estinzione di alcune specie, ma anche i danni che essi hanno apportato al terreno, contaminando le coltivazione e le piante selvatiche ai margini dei campi. In Germania, nei 27 anni precedenti al 2016, si è riscontrato un calo della biomassa degli insetti impollinatori pari a circa 76%. Una diminuzione drastica e preoccupante a cui bisogna prestare particolare attenzione. Già nel 2013 l’UE aveva bandito in parte alcuni tipi di pesticidi a favore degli insetti. Questo provvedimento non ha però in alcun modo ostacolato la produzione agricola, come molti temevano. “In molte fattorie convenzionali si coltiva già con successo senza Neonicotinoidi. E l’agricoltura biologica ha una resa media dell’80%: con una piccola riduzione degli sprechi di cibo (attualmente intorno al 35%) e del consumo di carne rossa, potrebbe facilmente sfamare il mondo intero” -si può leggere nella lettera -“Per produrre il cibo di cui abbiamo bisogno, ci sono modi molto migliori invece di continuare con gigantesche monocolture da spruzzare costantemente con varie miscele di pesticidi. “

Qui puoi leggere la lettera completa: http://www.lastampa.it/2018/03/22/scienza/ambiente/focus/ora-di-scendere-dalla-giostra-dei-pesticidi-FGgaT9YzEKB6ghb2OQfDVP/pagina.html

COSA PUOI FARE TU:

Il WWF ha lanciato la campagna “BEE SAFE – to bee or not to bee” a cui puoi partecipare anche tu fino al 5 Aprile. L’organizzazione chiede la collaborazione dei cittadini per aderire alla consultazione pubblica lanciata dalla Commissione Europea e mettere in evidenza l’importanza dei piccoli insetti impollinatori e della loro salvaguardia. Aderire è facile, e servono solo 10 minuti. Basta scaricare la guida al questionario presente sul sito e compilare la consultazione con le risposte fornite dall’associazione. Per maggiori informazioni: http://www.wwf.it/bee_safe.cfm

E’ inoltre presente sul sito di Greenpeace una petizione online per chiedere all’UE di bandire per sempre i pesticidi dannosi per le api e aumentare i finanziamenti per la ricerca, lo sviluppo e l’applicazione di pratiche agricole ecologiche. Puoi trovare la petizione qui:

http://www.greenpeace.org/italy/it/Cosa-puoi-fare-tu/partecipa/salviamoleapi/

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