La Procura di Enna ha aperto un’inchiesta sullo svuotamento della diga Sciaguna di Agira che ha provocato una vasta moria di pesci, rimasti senza acqua. Anche se al momento non ci sono indagati,  il reato ipotizzato dal procuratore Massimo Palmeri è disastro colposo.

A lanciare l’allarme nei giorni scorsi era stato il Wwf Sicilia Centro.

Circa 40 tonnellate di pesci morti si erano riversati sulle rive di un lago artificiale altamente inquinato nel Libano orientale, avvolgendo il vicino villaggio con un odore pungente.

Non è ancora chiaro quale sia il motivo che abbia causato la morte di questi pesci sul lago Qaraoun, sul fiume più lungo del Libano, il Litani.

L’autorità fluviale dichiarando che i pesci erano tossici e portavano un virus, ha esortato le persone a evitare la pesca lungo tutto il Litani a causa di “un disastro aggravato che minaccia la salute pubblica”.

Secondo un rapporto preliminare solo le carpe del lago sono morte a causa di un virus mente il resto dei pesci sembrerebbe morto a causa dell’inquinamento delle acque del lago e del fiume.

Choc in Gran Bretagna, maiali destinati alla Lidl uccisi a martellate. Il video di Animal Equality

Da anni, gli attivisti denunciano il forte inquinamento delle acque causato da fognature e rifiuti.

Sul lago infatti si sono sempre riversate enormi quantità di rifiuti e decine di pesci morti.

Sciami di mosche si sono diffuse vicino al bacino idrico e migliaia di pesci si stavano decomponendo in acque già sporche.

“Questo fenomeno – un attivista locale, Ahmad Askar – è apparso sulla riva del lago diversi giorni fa. Il pesce ha iniziato a galleggiare e in quantità anormali … è inaccettabile”.

Hawaii, 47 tonnellate di plastica nella riserva naturale. Una foca monaca liberata da una rete da pesca

L’inquinamento ha provocato dal 2018 il divieto di pesca nel bacino artificiale, costruito nel 1959 con una grande diga per la raccolta dell’acqua per l’energia idroelettrica e l’irrigazione.

Il mese scorso, i volontari hanno rimosso grumi di catrame appiccicoso da alcune spiagge lungo la costa libanese dopo una fuoriuscita di petrolio che gli ambientalisti hanno avvertito che avrebbe danneggiato la vita marina.

Articolo precedenteLamorgese “La mafia non ha confini”
Articolo successivoProblemi alla monoposto, Leclerc non correrà il Gp di Monaco