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A Pesaro la scuola più ecosostenibile del mondo: premiata alla Cop26

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Gli alunni della scuola media Brancati di Pesaro la chiamano “la scuola salva-pianeta” perché è stata progettata per essere un edificio a impatto quasi nullo. 

La scuola più ecosostenibile del mondo si trova a Pesaro. E’ la scuola media Brancati e ha ricevuto il premio Green Solution Awards International categoria “Energy temperate climates” assegnato a Glasgow durante la Cop26.

I giovani alunni della Brancati la chiamano “la scuola salva-pianeta“. Il suo edificio è stato scelto tra i 148 selezionati a livello internazionale, perché è risultato essere il migliore al mondo in termini di efficienza energetica.

Non è il primo riconoscimento assegnato alla scuola media (precedentemente sono stati vinti i premi Cresco award Anci 2020/21, l’EU Women4Res 2020/21 e il “Leadership Award 2021” dell’U.S. Green Building Council) ma quest’ultimo assegnato nell’ambito della 26esima Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici ha un sapore particolare.

Una vittoria per il comune di Pesaro che ha fortemente voluto la costruzione dell’edificio scolastico in un’ottica di riqualificazione sostenibile e sociale e utilizzando gli ultimi e più innovativi sistemi di bioarchitettura.

Costruita su un sito abbandonato (e quindi con zero consumo netto di suolo), la scuola è dotata di un tetto verde, di un sistema di controllo solare automatizzato, di vasche per il recupero dell’acqua piovana, di un involucro ad alte prestazioni rivestito da una parete ventilata in gres porcellanato che abbatte i consumi ed elimina il problema della manutenzione. Inoltre, i pannelli fotovoltaici forniscono energia pulita, mentre pompa di calore ed impianti ad alta efficienza mantengono sotto controllo i consumi.

Dunque un edificio che rientra negli standard nZEB, (nearly Zero Energy Building, Edifici a Energia quasi Zero).

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“La Scuola – ha dichiarato Daniele Vimini, vice sindaco del Comune di Pesaro – è frutto di un lavoro di squadra fra istituzione e imprese ed la dimostrazione che lavorando insieme con un obiettivo comune è possibile ottenere grandi risultati replicabili per il bene della comunità”.

“Per la cooperazione – ha aggiunto Monica Fantini, presidente del Conscoop, la società che ha costruito la scuola – occuparsi del pianeta significa mettere al centro la persona e agire quotidianamente promuovendo la sostenibilità come imprescindibile opportunità di futuro. A partire dalla qualificazione del lavoro, dall’innovazione responsabile, dalla ricerca applicata, dalla sensibilità etica, dalla solidarietà, dalla formazione continua delle competenze e dalla sensibilizzazione per la tutela dell’ambiente. Ragioni per le quali questo riconoscimento così prestigioso a livello internazionale, soprattutto perché legato alla costruzione di una scuola, assume per il Conscoop e  per le cooperative associate Formula, Idrotermica e Siem Impianti, un triplice valore, sia come esempio di sostenibilità applicata; sia come opportunità di formazione diretta al non spreco per i giovani che la vivono; sia come riferimento tangibile per la transizione ecologica replicabile, auspichiamo, su tutti i territori. Agire sostenibile significa lungimiranza. Ricevere un premio, come unica impresa selezionata per l’Italia, in un contesto così prestigioso come Cop 26 è una responsabilità che ci sprona a non fermarci e a continuare a promuovere la tutela del pianeta, cooperando, perché solo così si può vincere davvero”. 

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