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Perugia, Festival Internazionale Giornalismo, oggi arrivano Charlie Beckett, Jeremy Bowen e Masha Gessen

Perugia, Festival Internazionale Giornalismo, oggi arrivano Charlie Beckett, Jeremy Bowen e Masha Gessen

All’esterno della Sala Notari, a Perugia, intorno alle 13,15 gli speaker e il pubblico del Festival Internazionale del Giornalismo, avranno la possibilità di partecipare a un photo-mob di solidarietà con i giornalisti di Gaza.

Oggi, venerdì 19 aprile, terza giornata di programmazione della XVIII edizione del Festival Internazionale del Giornalismo 2024, a Perugia.

Tra i ‘BIG’ del giornalismo mondiale attesi a #ijf24, Masha Gessen, giornalistə russo-americanə, firma del New Yorker e saggista pluripremiatə.
Gessen ha sempre avuto posizioni critiche verso Vladimir Putin e il suo regime, per questo è stata inserita nelle liste degli ‘agenti stranieri’ del Cremlino.

Gessen, che si identifica come persona transgender non binariə (e usa in inglese i pronomi they/them), è ebreə, e negli anni ‘40 alcuni membri della sua famiglia sono stati vittime dell’Olocausto.
Nel 2013 la giornalista ha lasciato la Russia e si è trasferita negli Stati Uniti, a seguito dell’inasprimento delle leggi contro le persone LGBTQ+.
Il 16 dicembre scorso, Gessen è stata al centro di accese polemiche in Germania, dove ha ritirato il Premio Hannah Arendt, intitolato alla storica e filosofa tedesca di origine ebraica. Pochi giorni prima della cerimonia, la Heinrich Böll Foundation (HBS), politicamente affiliata ai tedeschi Verdi, ha ritirato il patrocinio al premio a seguito di un editoriale di Gessen sul New Yorker in cui comparava ‘Gaza a un ghetto occupato dai nazisti’.
A #ijf24 interviene a due eventi, il primo è in programma oggi alle ore 11, alla Sala dei Notari, ‘Preservare la storia: la storia dell’archivio dei media indipendenti russi”.

Masha Gessen e Graciela Mochkofsky parlano dell’Archivio dei Media Indipendenti Russi (RIMA).
Gessen ha co-fondato RIMA con un gruppo di ricercatori e giornalisti dopo l’invasione russa dell’Ucraina.
Il loro obiettivo: creare un database inattaccabile che preservi i media indipendenti della Russia e contrasti la manipolazione della storia da parte del regime autoritario.
Mochkofsky, giornalista e autrice di spicco, si unisce alla conversazione.

Anche lei promuove l’importanza della conservazione della storia, avendo vissuto in Argentina durante un periodo della dittatura militare.

Alle ore 12.35, presso Auditorium San Francesco al Prato è in programma ‘Motaz Azaiza: reportage dalla guerra a Gaza’

Motaz Azaiza, non è più in grado di partecipare in presenza a #IJF24.

Tuttavia, la storia del foto-giornalista palestinese, la cui copertura della guerra a Gaza sui social media ha catturato l’attenzione mondiale con oltre 18 milioni di follower, rimane comunque al centro dell’evento.

L’incontro sarà l’occasione per guardare al disastro umanitario nella Striscia di Gaza attraverso gli occhi di un fotografo dilettante che è passato dalla documentazione della bellezza della sua terra natale a diventare il suo cronista più celebrato di questa feroce guerra.
Jodie Ginsberg, la CEO del Comitato per la Protezione dei Giornalisti (CPJ) che ha organizzato questo incontro a Perugia, ripercorrerà con video e immagini, i 107 giorni che Motaz Azaiza ha trascorso documentando scrupolosamente gli orrori della guerra e di ciò che vuole ottenere portando personalmente il suo messaggio a coloro che si trovano al di fuori di Gaza.
I reportage di Motaz oltre a mostrare la trasformazione di Gaza, da una prospettiva soggettiva, restituiscono il terribile impatto personale del reportage di una guerra che avviene nella propria casa.

Alle ore 13.15, al termine di questa sessione, il Comitato per la Protezione dei Giornalisti dal festival, lancerà un appello mondiale in solidarietà con giornalisti di Gaza.
L’invito è quello di osservare un minuto di silenzio per il tributo inimmaginabile e il sacrificio umano dei reporter palestinesi per tenere informata la comunità globale.

All’esterno della Sala Notari, in piazza IV Novembre a Perugia, gli speaker e il pubblico del Festival Internazionale del Giornalismo avranno la possibilità di partecipare a un photo-mob di solidarietà con i giornalisti di Gaza.

Dopo più di sei mesi di guerra, il devastante tributo senza precedenti dei giornalisti palestinesi che stanno coprendo una guerra mentre cercano di sopravvivere è catastrofico sia a livello personale che per il giornalismo e la libertà di stampa in generale.
Dati alla mano, la guerra tra Israele e Gaza è semplicemente il conflitto più pericoloso per i giornalisti mai documentato dal Comitato per la Protezione dei Giornalisti.
La guerra ha causato la morte di più giornalisti in tre mesi di quanto ne siano mai stati uccisi in un singolo paese in un intero anno.
Dei 95 giornalisti uccisi dall’inizio della guerra, 90 sono palestinesi (dati fino all’11 aprile).

Tra gli altri appuntamenti:

ore 10 Sala del Dottorato
‘Redazioni indipendenti arabe: il fronte della guerra a Gaza’
Qual è l’impatto dei notiziari arabi indipendenti sui media globali nel mezzo del conflitto a Gaza.
A #ijf24 l’analisi di Lina Attalah, editrice di Mada Masr, un sito web di notizie con sede al Cairo, Alia Ibrahim, co-fondatrice e CEO di Daraj.com, una piattaforma indipendente di media digitali arabi e Jean Kassir, co-fondatore e direttore editoriale di Megaphone, piattaforma media indipendente con sede a Beirut.
Questa sessione approfondisce il ruolo cruciale dei media indipendenti arabi nella definizione della copertura di ciò che sta accadendo in Medioriente.
In che modo questi notiziari influenzano le pratiche mediatiche globali e la copertura della Palestina?
Panel moderato da Michael Irving Jensen, Direttore regionale MENA presso il International Media Support (IMS).

ore 11 Sala della Vaccara – Palazzo dei Priori
‘L’informazione come servizio pubblico in un panorama mediatico in evoluzione’
Il servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale deve affrontare varie sfide, tra cui attacchi politici, concorrenza dai media privati e piattaforme oltre alla difficoltà nell’intercettare pubblici diversificati.
In questo panel #ijf24, interverranno tre leader dei servizi pubblici informativi – Renée Kaplan, Capo delle Notizie presso ARTE, il canale culturale europeo con sede a Strasburgo; Anne Lagercrantz, Vice Direttrice Generale di SVT, Televisione Svedese; e Naja Nielsen, Direttore Digitale delle Notizie della BBC (Regno Unito).
Moderatore: Rasmus Nielsen, Direttore del Reuters Institute for the Study of Journalism.

ore 12 Auditorium San Francesco al Prato
‘Fergal Keane: le cicatrici del reportage di guerra’
Fergal Keane, storico corrispondente della BBC con oltre 30 anni di esperienza nel reportage dalle zone di conflitto, esplora il tributo personale del reportage di guerra nel suo ultimo libro, ‘The Madness’.
Keane riflette sul costo emotivo di essere testimone della sofferenza e sulle ragioni dietro l’attrazione dei giornalisti per il conflitto nonostante il suo impatto sulle loro vite.
In conversazione con Richard Colebourn, editore dei Bureaux Europei della BBC, Keane affronta le verità scomode sulla relazione tra i reporter di guerra e gli individui che coprono.

ore 12 – Sala dei Notari – Palazzo dei Priori
‘Una vita per il giornalismo e la giustizia’.
Gli scoop della giornalista Daphne Caruana Galizia sulla corruzione a Malta hanno portato al suo assassinio. Il libro di suo figlio Paul, ‘Una morte a Malta‘, onora l’eredità morale e professionale della giornalista e il ruolo della stampa nel rendere conto del potere.
Il lavoro sia della madre che del figlio ha scoperto l’uso delle finanze internazionali per eludere le leggi nazionali.
In questa intervista di Jane Martinson, giornalista d’inchiesta e autrice, Paul Caruana Galizia ragiona sul giornalismo investigativo e sulle conseguenze di un lavoro scomodo che può portare a estreme conseguenze, come avvenuto per la madre.

ore 15 – Sala Notari – palazzo Priori
Rassegna di esempi di intelligenza artificiale
La sessione in questione mette in evidenza come le organizzazioni giornalistiche di tutto il mondo stiano sfruttando l‘IA per migliorare i loro processi, le loro relazioni e l’interazione con il pubblico.
Partecipano il Professor Charlie Beckett, direttore fondatore di Polis presso la London School of Economics and Political Science (LSE); Chris Moran, responsabile dell’innovazione editoriale presso The Guardian; e Julie Pace, Vice Presidente Senior ed Editor Esecutivo di The Associated Press.
La moderatrice è Vivian Schiller, Vice Presidente Esecutivo di Aspen Digital.

ore 15 Auditorium San Francesco al Prato
‘L’arte del reportage di guerra’
Una sessione dell’#ijf24 che vede la partecipazione di quattro giornalisti con una lunga  esperienza nella copertura di guerre e conflitti dal 1990.
Partecipano: Jeremy Bowen, corrispondente estero della BBC News; Janine di Giovanni, Direttore Esecutivo del Progetto Reckoning in Ucraina; Ron Haviv, filmmaker nominato agli Emmy Awards e pluri-premiato; e Nicole Tung, foto giornalista nata a Hong Kong. Discuteranno i vari generi di reportage, sfide e successi, inclusa la sicurezza sul campo, l’obiettività nei conflitti come Gaza/Israele e il giornalismo di advocacy per i diritti umani.
La moderatrice è Janine Di Giovanni, inviata di guerra premiata e ora Direttrice Esecutiva del Progetto Reckoning.

ore 18 Sala dei Notari – Palazzo dei Priori
‘Da Londra a Napoli: le gang di giovanissimi e la musica come arma’
Si chiama ‘drill’ (trapano), a volte ”trap”. È un genere musicale che deriva dal rap, parla di pistole, droga, soldi, vita di strada, usa gli spari e i caricatori nelle sequenze ritmiche.
Canta il disagio dei giovanissimi che crescono nelle periferie dimenticate delle grandi città. Gli accademici si dividono tra chi accusa i drillers di incitare alla violenza e chi invece crede siano espressione di una cultura underground neorealista.
A #ijf24 si provano a tracciare i confini del fenomeno e dei fatti di cronaca con Amalia De Simone, pluripremiata reporter d’inchiesta, e con la ‘signora del rap europeo’, Paola Zukar, autrice del saggio ‘RAP, una storia italiana’ e manager di artisti come Marracash, Fabri Fibra, Madame, Clementino e tanti altri.
Presenti anche Lirio Abbate giornalista e autore di ‘Barrio Milano‘ docuserie sulle gangs latine milanesi ed il rapper Real, figlio di un uomo considerato un narcos della camorra che canta ‘trema Napoli se parlo’ mentre simula degli spari ma allo stesso tempo racconta il dolore di trovarsi in sistemi che portano spesso sull’orlo del baratro.
A #ijf24 Real presenterà un nuovo brano inedito scritto per questa occasione.

ore 19 Sala Notari – Palazzo dei Priori
‘Le stragi tra punti fermi, segreti e lacune’
A partire dai loro ultimi libri, Benedetta Tobagi e Paolo Biondani, giornalisti e autori pluripremiati, ripercorrono la storia dello stragismo nero in Italia.

Tra passato e presente, una riflessione sul peso dei segreti sulla vita della democrazia, sulla difficoltà di controllare davvero l’intelligence, sull’importanza cruciale degli archivi come strumenti di trasparenza e vigilanza democratica.

ore 20 Sala Raffaello – Hotel Brufani
“Piero Angela: ‘La Meraviglia del tutto'”
La Meraviglia del Tutto (Mondadori, 2024) è il libro postumo di Piero Angela, frutto di un decennale dialogo sui massimi sistemi con il suo storico collaboratore Massimo Polidoro, scrittore, divulgatore scientifico e appassionato di pseudoscienze.
Per la prima volta, in quest’opera, Piero Angela si espone non solo in termini di teorie scientifiche, ma anche in base a quanto ha appreso nel corso di questo lungo viaggio che è la vita: quali sono le sue conclusioni e le emozioni che ha sperimentato.
Massimo Polidoro ne parla a #ijf24, condividendo la preziosa eredità del pensiero di Angela in un dialogo con Silvia Bencivelli, giornalista e comunicatrice scientifica.

ore 20 Sala dei Notari – Palazzo dei Priori
‘La tutela delle fonti e la libertà d’informazione a rischio’
A inizio marzo di quest’anno, sui giornali italiani compare la notizia di un clamoroso caso di accesso a informazioni riservate riguardanti centinaia di persone tra politici e personaggi noti.
Si parla di gravi falle nel sistema della sicurezza informatica, di un possibile mercato parallelo di dati riservati e della pubblicazione di notizie su un presunto conflitto di interessi dell’attuale ministro della Difesa Guido Crosetto da parte di alcuni giornalisti.
Su questo caso, sul tema della tutela delle fonti e della libertà di informazione, Emiliano Fittipaldi direttore di Domani – tra i giornali coinvolti in questa inchiesta – interviene a #ijf24 intervistato da Arianna Ciccone.

ore 21 Auditorium San Francesco al Prato
‘Un mondo in fiamme’
‘Il mondo è in fiamme’, i roghi delle guerre bruciano terre, vite e speranze di pace.
La narrazione letteraria e la cronaca giornalistica dei conflitti attualmente in corso s’intrecciano nell’incontro a due voci tra Paolo Giordano e Cecilia Sala. Dall’Ucraina al Medio Oriente, il pluripremiato scrittore e l’instancabile inviata-podcaster in aree di crisi, portano a #ijf24 il loro racconto in prima persona della guerra, direttamente dai fronti più caldi.
Modera Marta Allevato di Agi.

Foto di Francesco Cuoccio