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Perù, proteggere Machu Picchu piantando un milione di alberi

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Il governo peruviano ha promesso di piantare un milione di alberi intorno a Machu Picchu per proteggere il sito, patrimonio dell’UNESCO, da incendi e frane.

La città di Machu Picchu, “antica montagna” nella lingua Quechua, è stata costruita durante il regno dell’imperatore Inca Pachacuti ed è situata a circa 100 km da Cusco, l’antica capitale Inca nell’area sud orientale del Perù. Grazie alla sua posizione geografica la città non venne invasa dai conquistatori spagnoli e solamente nel 1911 la città fu ritrovata dall’esploratore Hiram Bingham. Nel 1983 la città è stata dichiarata patrimonio culturale dell’UNESCO.

A causa della sua composizione naturale e dell’utilizzo intensivo del terreno circostante, Machu Picchu ad oggi è a rischio frane a causa delle forti piogge invernali e degli incendi estivi. Nel 2017 il governo ha imposto un limite giornaliero alla quantità di turisti al sito: ora è consentito un limite massimo di 12,000 visitatori al giorno divisi in due gruppi, a quali è permesso di attraversare la Valle Sacra per raggiungere la cima dell’ “antica montagna“. Alcune aree più a rischio sono state completamente chiuse al pubblico.

La decisione è stata presa come precauzione per proteggere il sito dai circa 1.5 milioni di visitatori che visitano la città ogni anno, causano danni al sito archeologico e all’ambiente circostante. In seguito a questa decisione il Presidente del Perù Martin Vizcarra ha lanciato l’iniziativa per riforestare il sito archeologico e proteggerlo dagli incendi e dalle frane, promettendo di piantare un milione di alberi nei 35,000 ettari del complesso archeologico.

Vizcarra ha definito l’obiettivo del milione di alberi “un impegno del governo, della regione, della municipalità e di tutti i cittadini che vogliono proteggere questa meraviglia”. Gli esperti del Ministero dell’ambiente sostengono che gli alberi non servano solamente a proteggere il sito ma anche ma anche a restaurare la flora e la fauna della regione.

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