Cronaca

LA PENA DI MORTE NON E’ LA RISPOSTA ALLA SFIDA DEL TERRORISMO

Condividi

La pena di morte non è la risposta alla sfida del terrorismo. “Un mondo senza pena di morte” l’appello lanciato al X Incontro Internazionale dei Ministri della Giustizia ospitato dalla Camera dei Deputati.

Il convegno, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiana, dalla Comunità di Sant’Egidio e dalla Confederezione Svizzera, vuole essere uno spazio di confronto e dialogo, alla ricerca di percorsi possibili per una gestione più umana della giustizia.

Un’occasione per offrire sostegno e strumenti giuridici a quegli Stati che stanno intraprendendo un percorso verso l’abolizione o la sospensione della pena di morte.

Nel 2016 sono stati 23 gli Stati che hanno eseguito condanne a morte, di questi, solo un piccolo gruppo (Cina, Iran, Arabia Saudita, Iraq e Pakistan) sono stati responsabili della stragrande maggioranza delle esecuzioni.

Dall’inizio del 2017 sono 586 le condanne a morte eseguite nel mondo, esclusa la Cina.

Il Paese che ha il primato terribile delle esecuzioni, ma poiché questo dato (così come quello delle condanne) viene classificato da Pechino come segreto di Stato, dal 2009 Amnesty ha smesso di pubblicare la stima delle condanne a morte e delle esecuzioni in Cina.

Segue l’Iran con 355 condanne eseguite nel 2017.

Vengono poi Arabia Saudita (85), Pakistan (45), Iraq (31) e Stati Uniti (18).

Forte preoccupazione viene invece espressa per l’aumento delle esecuzioni extragiudiziali in diversi Paesi del mondo – spesso nei confronti di persone accusate di reati legati alla droga e dei linciaggi, una giustizia “fai da te” che provoca la morte di troppe persone.

Un altro fenomeno che suscita allarme è il numero sempre più elevato di armi in circolazione ed alla portata di tanti.

“La campagna mondiale per l’abolizione della pena di morte fa compiere un salto di qualità nella cultura generale del mondo: la vita è la cosa più importante”, ha osservato il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo.

Il 30 novembre oltre 2.100 “Città per la Vita” illumineranno i loro monumenti, nel giorno in cui si ricorda la prima abolizione della pena di morte a opera di uno Stato, il Granducato di Toscana, nel 1786.

A Roma, per l’occasione – sempre il 30 novembre, dalle 18,30 – si svolgerà il live concert “Pena di morte mai”, davanti al Colosseo, con la partecipazione di personalità dello spettacolo, della musica e dello sport.

 

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago