Per Pechino il 2021 è stato un anno importante: per la prima volta dall’inizio delle misurazioni sulla qualità dell’aria, la Capitale cinese ha raggiunto standard qualitativi accettabili. 

Le autorità cinesi, tempo fa, hanno stilato una lista delle caratteristiche che ogni città del Paese doveva seguire. Tra queste, quella sulla qualità dell’aria. Nell’anno appena terminato, la città di Pechino, 21,5 milioni di abitanti, è riuscita a raggiungere gli standard qualitativi indicati dal governo. È la prima volta da quando si effettuano misurazioni sulla qualità dell’aria.

Questo non significa che l’aria di Pechino sia pulita. La quantità di PM2,5 (tra le più pericolose polveri sottili) che il governo comunista della Cina continentale considera accettabile è di 35 microgrammi per metro cubo. Dunque, se è vero che Pechino con 33 microgrammi di PM2,5 a metro cubo si è attestata al di sotto della soglia di sicurezza, è vero anche che questa soglia è assai elevata.

India, 16enne lancia petizione per liberare l’ultimo elefante dello zoo di Delhi: “È solo e triste”

Basti pensare che per l’Organizzazione mondiale della sanità, l’aria è pulita e dunque non pericolosa per l’uomo quando il livello di PM2,5 non supera i 5 microgrammi per metro cubo. 

Eppure si tratta di una buona notizia perché per la prima volta la capitale del Gigante asiatico ha visto calare anziché crescere il livello di inquinamento dell’aria. 

Lo stesso è accaduto anche per i livelli di Ozono nell’aria pechinese. La metropoli ha infatti osservato una diminuzione della sua concentrazione media di ozono arrivata nel 2021 a 149 microgrammi per metro cubo. 

I pesci rossi potrebbero guidare un’auto, lo rivela uno studio

Articolo precedenteMasterchef choc, in Ecuador ricette a base di animali protetti
Articolo successivoClima, un’ondata di calore nel 2019 uccise centinaia di pinguini di Magellano