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Animali selvatici, Pechino annuncia il divieto al traffico e al consumo illegale

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Arriva il divieto di traffico e consumo illegale di animali selvatici anche a Pechino. “Questa decisione da un ulteriore impulso per vietare definitivamente il consumo di fauna selvatica, come parte dello sforzo nazionale per evitare che pandemie come il COVID-19 si ripetano”, Hsi Italia.

Dopo il divieto di consumo di carne di cane, gatto e animali selvatici in due città della Cina, Shenzen e Zhuai, nuove buone notizie arrivano proprio dalla capitale.

Pechino, la capitale cinese, ha annunciato il divieto completo al traffico ed al consumo illegale di animali selvatici. Per i trasgressori le pene saranno severe“.  La Humane Society International Italia pubblica la notizia sul proprio profilo Facebook. 

Si legge ancora “Questa decisione da un ulteriore impulso per vietare definitivamente il consumo di fauna selvatica, come parte dello sforzo nazionale per evitare che pandemie come il COVID-19 si ripetano“.

Ci auguriamo che il divieto temporaneo, attualmente in vigore a livello nazionale, venga reso permanente per poter tutelare la salute pubblica e garantire il benessere degli animali. – aggiunge l’associazione – Nel frattempo, ogni città che apre la strada compie un passo importante nella giusta direzione, ovvero verso la fine del traffico di fauna selvatica“.

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I wet market, i mercati bagnati dal sangue, potrebbero essere infatti all’origine del coronavrirus che potrebbe essere partito da uno di questi a Whuan, in Cina.

E non sarebbe la prima volta.  Nel 2002 ai tempi della SARS il consumo di animali selvatici per l’alimentazione e la medicina tradizionale cinese, sostenuto da numerosi allevamenti, oltre al business del prelievo in natura di fauna selvatica, fu la causa dell’origine del virus.

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Secondo stime si parla di almeno 10 milioni di cani e circa 4 milioni di gatti che solo in Cina vengono uccisi per il consumo di carne.  – ci spiega la direttrice di Humane Society Italia, Martina Pluda in tutta l’Asia i numeri sono molto più alti. Noi stimiamo che si parli di almeno 30 milioni di animali ma sono stime perché non ci sono dati ufficiali visto che in gran parte questo commercio è comunque illegale.

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Ci sono animali che vengono allevati appositamente ma tantissimi cani e gatti sono randagi e vengono catturati in strada oppure animali da compagnia che vengono rubati dai loro proprietari. Gli animali vengono catturati, messi in delle gabbie sovraffollate, trasportati per ore a volta anche per giorni, fino ad arrivare ai mercati o ai macelli dove vengono poi uccisi in maniera veramente brutale, affogati, strangolati, bruciati con il lanciafiamme, a volte anche fucilati vivi. E’ una pratica che non è diffusa solamente in Cina ma anche in altri paesi dell’Asia, come ad esempio in Vietnam, Indonesia, Corea del Sud”.

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