In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con ItalPress: 1) Pasta, è italiano il 60% del grano duro utilizzato; 2) Export, numeri record per l’agroalimentare italiano; 3) Un prototipo hi-tech per il riuso delle acque reflue in agricoltura; 4) Cresce il Mercato dell’Agricoltura biologica

In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con ItalPress:

1) Pasta, è italiano il 60% del grano duro utilizzato: L’Italia è il primo paese produttore di pasta a livello mondiale. Più del 60% della produzione è destinato all’esportazione, ma solo 60-70% del grano duro utilizzato arriva dalle imprese agricole italiane. È quanto sostiene il Presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, in occasione della Giornata Mondiale della Pasta. Da tempo l’Associazione è impegnata nei contratti di filiera, per aumentare la produzione di grano duro e per rispondere alle esigenze dell’Industria di trasformazione anche sotto il profilo della qualità. “Con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – per Giansanti – abbiamo l’occasione irripetibile per far fare alla cerealicoltura un passo avanti decisivo, con l’auspicio che l’applicazione nazionale della nuova Pac non penalizzi le imprese agricole professionali, da cui dipende la gran parte dell’offerta nazionale”. A livello congiunturale i mercati stanno attraversando una fase straordinaria, con un livello delle quotazioni per il grano duro che supera del 130% la media dei prezzi registrati negli ultimi 5 anni. Sull’evoluzione dei mercati pesa la situazione di stock a livello mondiale che sono sul livello più basso da 5 anni, soprattutto a seguito della contrazione dei raccolti in Canada.

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2) Export, numeri record per l’agroalimentare italiano: Entro fine anno, l’alimentare italiano farà registrare il primato storico nelle esportazioni raggiungendo quota 52 miliardi.  I dati Istat relativi al commercio estero nei primi 8 mesi 2021 registrano un +13% che, se sarà mantenuto, porterà l’export dell’agroalimentare italiano a raggiungere la cifra record, mai registrata nella storia dell’Italia. Al primo posto tra i Paesi importatori di Made in Italy c’è la Germania, che registra un incremento del 9% a luglio, seguita da Usa (+3%) e Francia (+9%). A frenare la crescita dell’export tricolore però è l’italian sounding che, con due prodotti agroalimentari tricolori su tre falsi ed un giro d’affari di 100 miliardi di euro, vale il doppio dell’export di cibo italiano nel mondo.

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3) Un prototipo hi-tech per il riuso delle acque reflue in agricoltura: Una piattaforma per il riuso in agricoltura delle acque reflue depurate. È una delle novità presentate da Enea alla fiera internazionale di Ecomondo Key Energy a Rimini. Il prototipo hi-tech per il riuso delle acque reflue è stato sviluppato da Enea e Università di Bologna, in collaborazione con Gruppo Hera e Irritec, nell’ambito di un progetto di ricerca industriale dalla regione Emilia-Romagna con oltre €1000000. L’obiettivo è valorizzare l’intera filiera di trattamento delle acque reflue da abitazioni ed industrie e dei fanghi di depurazione in un’ottica di economia circolare. La piattaforma sperimentale, in funzione presso il depuratore di Hera a Cesena, acquisisce le informazioni sulla qualità delle acque trattate, sulle esigenze idriche di fertilizzazione di un terreno sperimentale coltivato ad arbusti e ortaggi, su cui vengono fatti affluire, con sistemi irrigui di precisione, le acque depurate nell’impianto. Il riuso delle acque reflue in agricoltura rappresenta un aspetto rilevante di economia circolare, soprattutto in un Paese come l’Italia che è il secondo in Europa dopo la Norvegia per i prelievi pro-capite di acqua dolce per servizi pubblici, di cui circa 50% per uso agricolo.

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4) Cresce il Mercato dell’Agricoltura biologica: Continua a crescere il mercato dell’agricoltura biologica. Le vendite sul mercato interno hanno raggiunto tra luglio 2020 e luglio 2021 il valore di 4,6 miliardi di euro. I produttori, arrivati a quota 80.643, incrementano le superfici dedicate, che sfiorano i 2 milioni di ettari. Le regioni del Mezzogiorno continuano a guidare la classifica degli investimenti green, con la Sicilia al primo posto (oltre 370mila ettari), seguita dalla Puglia (266mila ettari) e dalla Calabria (208mila ettari), ma sono state la Provincia di Trento e il Veneto a mettere a segno le crescite percentuali a due cifre più rilevanti, rispettivamente del +31,3% e del +25,4%. Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia portano ad oltre il 5% ed il Veneto al 6,2% le superfici coltivate secondo pratiche biologiche.

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