CulturaTerritorio

Parmitano lancia l’allarme dallo spazio: “Il riscaldamento globale va fermato” VIDEO

Condividi

Durante la prima conferenza stampa dalla Stazione Spaziale Internazionale – Iss, organizzata dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) presso il Museo Nazionale della Scienza e Tecnica “Leonardo da Vinci” di Milano, l’astronauta Luca Parmitano lancia l’allarme: “Riscaldamento globale è il nemico numero uno.  Bisogna fare tutto il possibile per fermarlo”.

Spazio, mistero sul lato oscuro della luna. Trovata un’enorme massa metallica

Questo le parole di Luca Parmitano, in orbita a 400 km dalla Terra, che rimarrà nello spazio 200 giorni nell’ambito della missione Beyond:  “La stazione spaziale è una delle piattaforme che possono dare conoscenza per quanto riguarda il riscaldamento globale: ha un programma satellitare che fa osservazione terrestre ad altissima definizione ed è lì che abbiamo visto i dati scientifici veri che ci danno l’idea di qual è il trend del riscaldamento globale”.

Nasa, festeggia l’Earth Day mostrandoci il nostro pianeta dallo spazio FOTO

Continua Parmitano: “Negli ultimi sei anni ho visto nelle foto mie e dei miei colleghi davvero il cambiamento: i deserti avanzare, i ghiacciai sciogliersi.  Spero che le nostre parole e la nostra visione possa essere condiviso per allarmare la gente, verso quello è il nemico numero uno oggi: il riscaldamento globale. E dare una spinta ai nostri leader politici per fare tutto il possibile per migliorare la situazione. Non so se è possibile invertire questo trend ma dobbiamo fare tutto quello che è possibile per rallentarlo e fermarlo”.

Spazio, rivoluzione nell’universo. Fotografato per la prima volta un buco nero

Grazie ai social è possibile sbirciare le sue attività in orbita.

 

 

 

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago