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Parigi, gli Champs-Élysées si trasformano in un grande spazio verde

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“Il viale merita di risplendere” commenta la sindaca di Parigi Anne Hidalgo. Il progetto di trasformare il viale degli Champs-Elysées in uno spazio pedonale pieno di giardini rientra nel programma della sindaca incentrato su una vera e propria rivoluzione green da attuare nella capitale francese.

L’arma vincente della sindaca di Parigi Anne Hidalgo è quella di aver capito il ruolo centrale ricoperto da temi quali l’ecologia, l’ambientalismo e la riacquisizione degli spazi pubblici nella politica e nella società odierna. Parigi, con una serie di politiche e scelte senza precedenti in ambito ambientale, si appresta a divenire un esempio per un futuro più sostenibile

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Già durante il primo mandato, la Hidalgo ha sostenuto numerose iniziative e riforme di questo tenore, moltiplicando le isole pedonali, le piste ciclabili e favorendo i trasporti alternativi con servizi di car sharing, monopattini e addirittura skateboard maggiorati. Chiudendo al traffico alcune delle principali vie di scorrimento lungo la Senna e in altri punti strategici della città, la prima cittadina ha reso Parigi molto più godibile e salubre, diminuendo le occasioni di inquinamento dovute al traffico. 

In base a questo programma, Parigi ha oggi oltre 1000 chilometri di piste ciclabili e l’obiettivo, prefissato per il 2024, è quello di rendere Ville Lumière al 100% percorribile completamente in bicicletta lungo corsie apposite.

Le sfide non si fermano qui. È infatti previsto il progetto di trasformare la capitale francese in una città carbon neutral entro il 2050, dimostrando che una megalopoli con diversi milioni di abitanti può adottare una politica ambientalista senza alterare gli equilibri esistenti. Dal 2024 non potranno più circolare veicoli a gasolio con successivo divieto di circolazione entro il 2030 dei veicoli a benzina.

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Il futuro sarà delle auto elettriche ma soprattutto delle forme alternative di trasporto, incrementando l’uso di bicicletta e mezzi pubblici. La sindaca ha anche in mente di proibire alle auto di avvicinarsi a circa 300 scuole cittadine e di fornire le mense scolastiche con alimenti prodotti a chilometro zero da una cooperativa agricola municipale creata appositamente. Si ritiene plausibile la pedonalizzazione della rive droite, la parte posteriore della Senna. Tra le iniziative si pensa a trasporti pubblici gratuiti per i minori di 18 anni e a ristrutturazioni di edifici vecchi attraverso l’installazione sui tetti degli edifici cittadini pannelli fotovoltaici. Infatti, secondo le previsioni dell’amministrazione, entro il 2050 il 20% dei palazzi parigini sarà dotato di pannelli solari

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Non sono ovviamente mancate le forti critiche e proteste da parte di chi reputa queste riforme degli “sconvolgimenti ambientalisti”. Gli oppositori della sindaca lamentano l’alto costo di questi progetti ecologici e la stessa Hidalgo era stata data per finita solo pochi mesi fa. Invece i parigini sembrano oggi aver rivalutato le scelte dell’amministrazione, certamente dispendiose ma obbligatorie e vantaggiose.

Parigi si appresta inoltre ad accogliere in casa le Olimpiadi del 2024 mirando ad organizzare i giochi con la massima riduzione di anidride carbonica. Per questo si parla già diParis Low-Carbon Olympic Games. Anne Hidalgo si pone come apripista nell’ottica di un approccio diverso dell’amministrazione delle grandi città nonché come esempio che ci auspichiamo anche l’Italia possa seguire presto.  

Di Sara Fracassi

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