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Parco del Gran Paradiso, inaugurato il Giardino dei Ghiacciai. I dati drammatici: “Calati del 65% in meno di due secoli”

Inaugurato il Giardino dei Ghiacciai nel Parco nazionale del Gran Paradiso. Un’azione necessaria, se si considera che la superficie di ghiaccio nell’area è calata del 65% in meno di due secoli.

Una buona notizia, a cui però fa da contraltare una assolutamente pessima. Grazie alla collaborazione tra Legambiente, l’azienda di surgelati Frosta e Comitato Glaciologico Italiano, nel Parco nazionale del Gran Paradiso è stato inaugurato il Giardino dei Ghiacciai. Si tratta di un’iniziativa volta a recuperare i sentieri e le iscrizioni storiche, incise negli ultimi 150 anni ai bordi dei ghiacciai del Gran Paradiso, per segnarne il limite e analizzarne il ritiro. Nel corso del tempo, non solo i ghiacciai si sono ritirati, ma sono scomparse anche le storiche iscrizioni dei loro confini.

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I segnali, ritrovati grazie agli esperti del Comitato Glaciologico Italiano, sono ora nuovamente visibili per tutti i visitatori e formano un vero e proprio sentiero, il Giardino dei Ghiacciai, che trasforma un’eredità scientifica in un patrimonio culturale sul cambiamento climatico. All’ingresso del Parco, una targa esplicativa offre informazioni sul progetto, impreziosito anche da un’opera d’arte di Andrea Caretto e Raffaella Sapgna, i Segnali dal Corpo Glaciale. L’opera, composta da cinque rocce con altrettante parole, invita a riflettere sui ghiacciai, sul loro passato e sul loro possibile futuro. Le rocce, poste accanto alla storiche incisioni ritrovare e recuperate, saranno poi accompagnate anche da piccole sculture in bronzo.

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L’iniziativa vuole far riflettere sulle differenze tra il presente ed il passato, per provare a migliorare, nel nostro piccolo, il futuro. La differenza tra passato e presente è però drammatica. Come riporta anche l’Ansa, il monitoraggio della Carovana dei Ghiacciai di Legambiente ha dato come risultato dei dati assolutamente negativi. In meno di due secoli, i circa 90 ghiacciai del Parco nazionale del Gran Paradiso hanno perso il 65% della loro superficie, passando da 88 chilometri quadrati a meno di 30. Ciò che rimane ha un’estensione sempre più ridotta e si trova sempre più ad alta quota.

 

I risultati del monitoraggio sono stati presentati al Forte di Bard. Vanda Bonardo, responsabile Alpi di Legambiente, ha spiegato: “La vision della nostra campagna è invitare tutti ad una lettura a tutto tondo del mondo dei ghiacciai. Dobbiamo scuotere le coscienze e indurre azioni concrete e repentine di contrasto ai cambiamenti climatici“.

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