Parco nazionale del Circeo, taniche di benzina e lettere intimidatorie ai Carabinieri forestali

Parco Nazionale del Circeo. Un atto intimidatorio nei confronti del Parco Nazionale del Circeo.

Due taniche di gasolio sono state lasciate da ignoti questa notte davanti alla sede della direzione del Parco a Sabaudia.

Gli stessi, hanno rovesciato parte del liquido infiammabile (facendolo penetrare all’interno e dei locali) e cercato, attraverso della plastica, di incendiare una vicina centrale termica.

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Accanto alle taniche, è stata lasciata una busta, che gli investigatori non hanno ancora aperto, indirizzata al comandante della stazione Carabinieri Forestali di Sabaudia.

“I locali della direzione al momento sono inagibili. Ci sono indagini in corso” – ha affermato il direttore dell’ente, Paolo Cassola.

Sul caso, indagano i carabinieri del comando provinciale di Latina, che hanno avviato le indagini per risalire all’autore del gesto.

Nessuna pista per il momento, ma tra le ipotesi più accreditate c’è quella dell’intimidazione nei confronti del corpo che nei giorni scorsi ha guidato controlli e monitoraggi all’interno dell’area.

Nei giorni scorsi, i carabinieri forestali hanno sequestrato attività di noleggio di attrezzature balneari che sarebbero state trasformate illegalmente in stabilimenti, ma soprattutto, nell’ambito di un’inchiesta aperta dalla Procura di Latina, hanno effettuato un controllo a tappeto su tutte le attività balneari del lungomare di Sabaudia.

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“Un gesto volto a condizionare chi ogni giorno lavora e lotta per la tutela della legalità e dell’ambiente in una zona sotto attacco del malaffare e degli appetiti criminali. Nella mia vita ho condotto tante indagini contro i criminali ambientali e so che significa essere minacciati. Per questo io e il Ministero siamo al fianco dei Carabinieri Forestali che continuamente controllano e presidiano il parco” – ha scritto sulla sua pagina Facebook il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa.

“Un attentato vile – si legge ancora – ecco perché è urgente tutelare i parchi. Ecco perché stiamo lavorando pancia a terra, tutti i giorni, con tutte le forze politiche, per portare a casa nel minor tempo possibile le nomine, proprio a partire da quella del Circeo”.

A giorni intanto, la nomina per il Circeo sarà effettiva, così come quelle di altri Parchi italiani.

Solidarietà al comandante ed a tutti i Carabinieri forestali del Parco, arriva anche dal Vicepremier, Luigi Di Maio che si dice fiducioso che “le indagini condurranno all’individuazione degli autori, intanto ribadisco che ci batteremo contro tutti gli sciacalli che provano a intimorire donne e uomini che difendono il nostro Paese”.

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“Chi deve aver timore – ha aggiunto Di Maio – sono gli individui che si mettono contro i cittadini perbene, contro i territori e contro il nostro Paese”.

“Sono a fianco del comandante dei Carabinieri forestali del Parco del Circeo e di tutti gli uomini e le donne della Stazione dei Carabinieri forestali di Sabaudia che presidiano e difendono quotidianamente la nostra natura, la nostra terra e noi cittadini – ha commentato il Ministro delle Politiche Agricole e del Turismo, Gian Marco Centinaio – come italiani non possiamo più tollerare gesti vili e intimidatori, come quello che è accaduto oggi, oltretutto proprio davanti al Parco Nazionale del Circeo, una delle più antiche aree naturali protette d’Italia. Sono fiducioso che i colpevoli verranno presto individuati. In Italia non ci deve essere posto per l’illegalità e per chi minaccia la nostra terra e le nostre forze dell’ordine”.

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