Roma

PARCO DEI MOSTRI DI BOMARZO, TRA ARTE E NATURA

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Parco dei Mostri. Nel Lazio, in provincia di Viterbo si trova il suggestivo Parco dei Mostri di Bomarzo, anche detto Sacro Bosco o Villa delle Meraviglie.

Il parco, che si estende per circa tre ettari all’interno della foresta di conifere e latifoglie, è stato ideato dall’architetto Pirro Ligorio (lo stesso che realizzò Villa d’Este a Tivoli) su commissione del principe Pier Francesco Orsini detto Vicino (1523-1585) e fu inaugurato nel 1547. Dopo aver abbandonato la carriera militare Pier Francesco Orsini si ritirò a Bomarzo insieme alla moglie Giulia Farnese e, quando quest’ultima morì, nel 1560, distrutto dalla perdita, passò il resto della vita a studiare i classici e a cercare ispirazione per quello che oggi è il Parco dei Mostri. Il principe fese realizzare le grandi sculture, in parte probabilmente da Simone Moschino, scolpite direttamente negli enormi blocchi di peperino, la casa pendente ed il mausoleo per la moglie Giulia.

In mezzo alla natura prendono così vita mostri, animali e esseri mitologici. Lo scopo per il quale fosse stato ideato originariamente il parco resta ancora sconosciuto, tra le ipotesi ci sarebbe quella di un “percorso iniziatico”, ma è più probabile che il principe Orsini volesse semplicemente creare un luogo nel quale riposare e intrattenere gli ospiti. Lo stesso Pier Francesco, lascia incisi qua e là sulle statue versi che confondono il visitatore, forse riferiti all’aldilà (ispirati probabilmente dalla morte della moglie Giulia).

L’assetto attuale non è però quello originario, è bensì risalente alla seconda metà del XX secolo, quando la famiglia Bettini rilevò la proprietà. Tra le principali attrazioni del parco si trovano le sfingi, Proteo (o Glauco), il Mausoleo, Ercole e Caco (o Lotta tra giganti), la Tartaruga e la Balena, la Fontana di Pegaso, Ninfeo e Venere sulla conchiglia, la famosa Casa Pendente, l’Orco, probabilmente l’opera più famosa del parco e tanti altri.

Negli anni il Parco dei Mostri ha attirato l’attenzione di letterati e artisti; Salvador Dalì, in riferimento alle architetture impossibili, ha parlato del parco come di un’invenzione storica unica.

Maggiori informazioni su: http://www.bomarzo.net/

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