Paprika, abbassa la pressione e brucia i grassi. Proprietà

La paprika, o paprica, è una spezia dal sapore dolce o piccante utilizzata in cucina come condimento. L’introduzione in Europa è avvenuta grazie agli ungheresi che ne impararono l’uso dai turchi. Scopriamo utilizzi, proprietà e benefici della paprika.

E’ vero che il peperone ha una patria in Ungheria, ma si suppone anche che i nativi americani in realtà lo conoscessero già prima della sua diffusione.

Ecco le principali varietà in commercio:

  • Kulonleges, molto delicata, fine, dal colore rosso vivo e non piccante.
  • Eros paprika, marrone, macinata grossa e piccante
  • Paprika fine, dal colore chiaro e sapore dolce
  • Paprika rosa, dal gusto deciso
  • Paprika semi-dolce, rosso vivo e dal gusto forte
  • Paprika dolce, di colore rosso vivo, con gusto aromatico e dolce.

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Proprietà

Dato l’elevato tenore di vitamina C presente nella paprica, ne faceva una spezia molto utilizzata per ridurre lo scorbuto tra i marinai, sebbene se ne scoprì il vero motivo solo nel 1900.

Contiene una sostanza, la capsicina che stimola l’afflusso di sangue. E’ anche uno stimolante gastrico, ha proprietà antireumatiche ed antifermentative. Per questo viene usato questo principio attivo anche in creme per la cura dei dolori muscolari e reumatici.

Alcune preparazioni lo utilizzano per l’effetto stimolante sul micro-circolo, che dovrebbe favorire la mobilitazione dei grassi dal tessuto adiposo. Inoltre aiuta a contrastare la caduta dei capelli e ne stimola la crescita.

Per le sue proprietà analgesiche in Cina si strofinavano degli estratti di peperoncino sullo scroto degli eunuchi prima della castrazione.

L’uso della paprica può portare benefici al sistema circolatorio e alla digestione, ha anche potere antisettico, disinfettante e tonico. Contiene vitamina B, C. E e K, sali minerali come calcio, ferro, fosforo, magnesio, manganese, potassio e selenio.

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Benefici:

  • Occhi: il colore rosso della paprika è dovuto alla buona presenza di carotenoidi. Questi composti, come ad esempio il beta-carotene, la luteina e la zeaxantina, aiutano gli occhi a filtrare iraggi nocivi del sole. In questo modo si prevengono patologie come la catarattae la degenerazione maculare.
  • Abbassa la pressione: è stato dimostrato che la capsaicina ha proprietà utili ad abbassare la pressione arteriosa. Un consumo regolare e moderato è in grado di rilassare i vasi sanguigni con effetti benefici sul sistema cardiocircolatorio.
  • Pelle: gli antiossidanti contenuti hanno un ruolo fondamentale per la bellezza della nostra pelle. La mantengono sana, luminosa e prevengono la formazione delle rughe. Questa spezia viene infatti utilizzata anche come ingrediente di maschere viso fai da tein combinazione con il miele.
  • Analgesico: una volta introdotta nella bocca questa sostanza è in grado di stimolare i recettori VR1 (vanilloid receptor type1) in grado di attivare specifiche proteine (VLR-1) che segnalano al nostro organismo come se il nostro stomaco o bocca stesse in qualche modo “bruciando”, normalmente questi meccanismi si attivano quando la temperatura in queste zone (bocca e stomaco ad esempio) supera i 40-50°, ma in questo caso l’effetto dolore/bruciore risulta “virtuale”. Sono necessari bassissimi dosaggi di questa sostanza per provocare questa reazione a catena con successivo rilascio di adrenalina e liberazione di endorfine, oppioidi endogeni dotati di una potente attività analgesica ed eccitante.
  • Brucia grassi: Uno studio ha ad esempio valutato l’effetto il dispendio energetico valutando i soggetti in esame quando assumevano il 100% o il 75% di calorie rispetto ai fabbisogni o il 100% e il 70% più un supplemento di capsaicina. I risultati mostrarono come effettivamente il metabolismo dei soggetti si adattasse alla riduzione calorica del 25% trasformandola in un 20% effettivo nel caso in cui ai soggetti veniva però aggiunta 2,56 mg di capsaicina ad ogni pasto l’adattamento metabolico risultò del 22-23% rispetto al 20% del controllo, inoltre la capsaicina si mostrò in grado di aumentare l’ossidazione lipidica (Acute Effects of Capsaicin on Energy Expenditure and Fat Oxidation in Negative Energy Balance).
  • Migliora le prestazioni fisiche: un altro studio condotto su ratti ha valutato la capacità della capsaicina contenuta nella paprika di aumentare la biogenesi mitocondriale e la formazione di ATP e di conseguenza di aumentare le performance fisiche e la resistenza. Gli animali in esame vennero divisi in 4 gruppi: un placebo, un gruppo assumeva 205mg/Kg/d, un terzo 410mg ed un quarto 1025 mg/kg/d per 4 settimane di studio. Gli animali sottoposti a sedute da 15 minuti di nuoto vennero analizzati nei diversi parametri legati alla fatica e dunque la resistenza fisica. Il gruppo che assumeva il dosaggio più alto di capsaicina mostrò maggior forza e resistenza, inoltre, riduzioni del lattato serico, ammoniaca, urea e creatina chinasi diminuirono con una relazione dose dipendente all’incremento della capsaicina (Supplementation Reduces Physical Fatigue and Improves Exercise Performance in Mice).

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In cucina

La paprika ha un gusto delicato, leggermente amaro, poco piccante e aromatico. Il suo lato piccante è molto dolce e lieve, così da non oscurare il gusto delle pietanze. La paprika può essere dolce, o piccante, quando viene macinata anche la parte interna del peperoncino e i semi.

Viene comunemente utilizzata con la carne, i formaggi, la panna, il pomodoro, la cipolla, spesso in abbinamento ad altre spezie. Nella cucina ungherese viene usata in moltissime preparazioni, in particolare del goulash, la zuppa di carne e verdure, e del tokàny, specie di spezzatini. È anche presente in alcune cucine balcaniche e slave, nell’ex-Jugoslavia è un ingrediente per preparare i ćevapčići, piatto a base di carne trita speziata.

La paprika è usata anche in Portogallo e Spagna, come ingrediente principale per molte preparazioni tipiche a base di carne e salsicce, ma anche per verdure come zucchine o nelle patatas bravas, dove si può alternare al pimenton. Attenzione però a non confondere paprika e pimenton!

Il pimenton è infatti polvere di una particolare varietà di peperoncino affumicato poi macinato. La paprika, va conservata in contenitori ben chiusi e al buio; va consumata in un tempo molto breve, in quanto tende a scurirsi presto e ad acquistare un sapore sgradevole.

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