Le dure parole di Papa Francesco all’udienza di oggi mercoledì 5 gennaio: “Siamo una società egoista, cani e gatti prendono il posto dei figli. Questo negare la genitorialità ci toglie umanità, e così la civiltà diviene più vecchia e senza umanità”.

La nostra civiltà è una civiltà dell’orfanità, un po’ orfana”. Lo ha detto Papa Francesco all’udienza di oggi sollecitando la riscoperta della paternità e della maternità, anche attraverso l’adozione. Ma ha aggiunto: “Oggi con l’orfanità c’è un certo egoismo. L’altro giorno parlavo dell’inverno demografico. Si vede che la gente non vuole avere figli, molte coppie hanno al massimo un figlio, ma due cani o due gatti. I cani e i gatti prendono il posto dei figli, Fa ridere ma è la verità“, ha detto il Pontefice.

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Questo negare la genitorialità ci toglie umanità, e così la civiltà diviene più vecchia e senza umanità, si perde la ricchezza della paternità e della maternità, e soffre la Patria che non ha figli e, come diceva una persona, ‘e adesso chi pagherà le tasse per la mia pensione?’. Rideva ma era la verità“. Occorre allora “svegliare le coscienze e pensare a questo, ad avere figli. Questa è la pienezza della vita di una persona. Chi si sposa pensi ad avere figli, ad avere la vita. Saranno loro che ti chiuderanno gli occhi. E se non potete avere figli pensate all’adozione: è un rischio, sì, ma più rischioso è non averne, negare la paternità, la maternità‘.

Parlando di adozione “Auspico che le istituzioni siano sempre pronte ad aiutare in questo senso, vigilando con serietà ma anche semplificando l’iter necessario perché possa realizzarsi il sogno di tanti piccoli che hanno bisogno di una famiglia, e di tanti sposi che desiderano donarsi nell’amore“.

“È strano pensare che il papa consideri l’amore nelle nostre vite limitato quantitativamente, e che dandolo a qualcuno lo si tolga ad altri“, commenta l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) attraverso il suo presidente, Massimo Comparotto. “Forse il pontefice non conosce gli enormi sacrifici che i volontari sopportano pur di salvare vite altrimenti ignorate dalle autorità e dalle istituzioni, nonostante le leggi e i regolamenti prevedano che queste se ne debbano fare carico. È evidente che per Francesco la vita animale è meno importante della vita umana. Ma chi sente che la vita è sacra ama la vita al di là delle specie“.

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