Clima

Papa Francesco: “Il clima deve essere la nostra prima emergenza, abbiamo un pianeta da salvare”

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In un intervista su Repubblica con Eugenio Scalfari, il Papa parla a cuore aperto del suo pontificio, e come l’ambiente debba essere al centro dei programmi di tutti i governi del mondo.

Papa Francesco da sempre si è dimostrato in molti aspetti un pontefice progressista, soprattutto per quanto riguarda le tematiche ambientali. In molti sermoni si è espresso a tutela dell’ambiente, sottolineando come l’emergenza climatica sia un problema reale.

Recentemente il Papa ha aspramente criticato l’ultima conferenza sul clima di Madrid, colpevole di aver pronunciato “parole lontane da risposte concrete”.

“Gli studi mostrano che gli impegni attuali degli Stati per mitigare il cambiamento climatico sono lontani da quelli necessari a ottenere gli obiettivi stabiliti dall’accordo di Parigi. – scrive Papa Francesco –  Dimostrano quanto le parole sono lontane dalle azioni. Dobbiamo chiedere seriamente a noi stessi – se c’è una volontà politica per stanziare con onestà, responsabilità e coraggio più risorse umane, finanziarie e tecnologiche per mitigare gli effetti negativi del cambiamento climatico, così come aiutare le popolazioni più povere e vulnerabili”.

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Di Papa Francesco anche l’enciclica Laudato Sì, dove per la prima volta in un documento ufficiale della chiesa vengono trattati i temi ambientali.

Il punto di partenza è l’analisi dei dati scientifici ma papa Francesco non desidera intervenire nel dibattito scientifico o stabilire in quale percentuale il riscaldamento globale sia casuato dall’uomo. Questi temi sono appannaggio soltanto degli scienziati. Però Francesco spiega che «esiste un consenso scientifico molto consistente che indica che siamo in presenza di un preoccupante riscaldamento del sistema climatico», dovuto per la maggior parte alla grande concentrazione di gas serra. L’umanità deve «prendere coscienza della necessità di cambiamenti di stili di vita, di produzione e di consumo».

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Il Papa prende in considerazione lo scioglimento dei ghiacci e la perdita della biodiversità. Gli impatti più pesanti «probabilmente ricadranno nei prossimi decenni sui Paesi in via di sviluppo».

«Perciò è diventato urgente e impellente lo sviluppo di politiche affinché nei prossimi anni l’emissione di anidride carbonica e di altri gas altamente inquinanti si riduca drasticamente».

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In questo colloquio con Eugenio Scalfari di Repubblica ha per l’ennesima volta messo al centro il clima e le conseguenze del riscaldamento globale sulle popolazioni più deboli.

“Adesso – racconta il Papa – il clima è uno dei temi di maggiore interesse del quale tutti dobbiamo farci carico. In alcune zone l’altezza del mare è in aumento, in altre è in diminuzione, e tutto ciò colpisce maggiormente le popolazioni più deboli, costrette a migrare.”

Il pianeta è minacciato“, conclude Francesco, ” il clima deve essere la nostra prima emergenza.”

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