Palloncini in volo, scattano i divieti

Palloncini in volo. Dopo la decisione del Comune di Maruggio, ora le firme dei sindaci di Bitonto e Giovinazzo: sarà vietato lanciare in aria i palloncini, abitudine frequente durante manifestazioni ed eventi.

Aumentano le misure “anti-plastica“, a cui si aggiunge il divieto di rilascio in aria dei palloncini di plastica, ordinanza firmata dal sindaco di Maruggio (Taranto) durante la fine del 2018 a cui aderiscono ora anche altri due comuni pugliesi, quelli di Bitonto e Giovinazzo, in provincia di Bari. Un provvedimento voluto per evitare la dispersione nell’ambiente di plastica.

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Oltre al danno ambientale causato dalla dispersione della plastica in ogni sua forma, si segnalano anche numerosi casi di cagnolini morti per aver ingerito i resti della plastica profumata di alcuni palloncini, come spiegato da Michele Abbaticchio, sindaco di Bitonto e vicepresidente di Avviso Pubblico. Le ordinanze autorizzano l’acquisto di palloncini, ma vietano il lancio in aria, abitudine di cui sicuramente ognuno di noi è stato spettatore, da bambino o in tempi recenti. Non è insolito infatti nel nostro paese celebrare feste, manifestazioni e ricorrenze lanciando in cielo palloncini colorati, cosi come non è raro il rilascio accidentale di palloncini ad opera di bambini e turisti.

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A Maruggio il divieto è entrato in vigore nel dicembre scorso, soprattutto per tutelare il mare del litorale ionico. “Fra i rifiuti che si trovano più frequentemente sulle spiagge – aveva spiegato il sindaco Alfredo Longo – vi sono proprio i frammenti dei palloncini in plastica o in gomma. Alcune carcasse di tartarughe marine raccolte sulle nostre spiagge presentavano all’interno dello stomaco gomma e plastica. Il motivo, presto detto: i palloncini, una volta sgonfiatisi e depositatisi sulla superficie marina, hanno le perfette sembianze delle meduse che rappresentano il cibo per diverse specie di pesci. Questo semplice accorgimento, se utilizzato su larga scala, eviterebbe che tonnellate di plastica finiscano in mare e siano poi ingerite dalle specie animali che lo abitano. Per questo sono particolarmente lieto di aver mosso un primo passo in questa direzione“.

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Un primo passo significativo verso una necessaria riduzione della plastica nell’ambiente, cui si spera aderiscano presto anche altri comuni, italiani e non.

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