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Coronavirus, stretta su piscine e palestre. Tutte le nuove norme

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Palestre. Per prevenire il contagio da Covid-19, per palestre, impianti sportivi e piscine arrivano norme più stringenti, più controlli e pratiche di igiene intensificate.

Il Dipartimento per lo Sport emana le ‘Linee guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere’ che aggiornano quelle emanate lo scorso 19 maggio.

“Le norme, che prima erano raccomandazioni, ora diventano obblighi – ribadisce il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora il mondo dello sport ha fatto e continuerà a fare il massimo per garantire piena sicurezza agli appassionati e ai lavoratori, come avvenuto finora e anche di più”.

Cosa prevedono le linee guida:

Mascherine:

  • ‘obbligatorio verificare all’ingresso che i fruitori dei servizi ed eventuali accompagnatori siano dotati di mascherina protettiva e, in caso negativo, vietare l’ingresso”
  • I bambini devono essere accompagnati da non più di un familiare
  • Indossare la mascherina in qualsiasi momento all’interno della struttura, ad eccezione del momento in cui si svolge attività fisica sul posto (la mascherina va indossata se il cliente si sposta da una postazione di allenamento all’altra)
  • Obbligatorio indossare sempre la mascherina nelle zone di accesso e di transito

 

Misurazione della temperatura e cartelli:

  • Obbligatorio rilevare la temperatura a tutti i frequentatori/soci/addetti/accompagnatori, giornalmente al momento dell’accesso, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 C
  • Come per i ristoranti, anche i gestori di palestre, piscine e impianti dovranno “predisporre e rendere visibile all’entrata della struttura un apposito cartello contenente il numero massimo di presenze consentite all’interno delle varie strutture sportive”

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App di prenotazione:

  • È obbligatorio l’utilizzo di soluzioni tecnologiche che consentano la possibilità di tracciare l’accesso alle strutture, per il tramite di applicativi WEB, o applicazioni per device mobili, di coloro che partecipano alle attività sportive proposte
  • Le strutture che hanno una capienza inferiore a 50 persone in contemporanea “sono esentate dall’obbligo di utilizzo di soluzioni tecnologiche o applicativi web, ma resta fermo l’obbligo di prenotazione della lezione in anticipo e registrazione su registro cartaceo, cosi’ come il divieto di assembramento in tutte le aree del sito sportivo, comprese quelle di attesa, reception, ecc.. Al fine di evitare spostamenti inutili e assembramenti in attesa, si rende obbligatorio per ogni struttura individuare il numero massimo di ingressi e conseguentemente vietare l’ingresso di ulteriori clienti una volta raggiunto il numero massimo”.
  • Le strutture che hanno una capienza superiore a 50 persone in contemporanea dovranno invece “dotarsi di strumenti di prenotazione o di evidenza delle compresenze in struttura in qualsiasi momento per permettere ai fruitori di aggiornarsi in tempo reale sulla disponibilità di posti e alle autorità competenti di accertare il rispetto della regola.”

 

Distanziamenti:

  • La determinazione del numero massimo di persone che possono essere presenti in contemporanea all’interno della struttura “deve risultare dalla considerazione di 12 metri quadrati per persona, considerando per il computo i metri quadrati (al chiuso) dell’intera struttura. Nel computo delle compresenze va considerato anche il personale diretto o indiretto che vi presta servizio in quel momento.
  • Per quanto riguarda attività e corsi di gruppo, il numero massimo di cui sopra è 5 mq per partecipante, prendendo in considerazione l’ampiezza dell’ambiente in cui l’attività viene svolta.
  • Per quanto riguarda le attività svolte all’interno di piscine natatorie, va garantito uno spazio minimo di 7 mq per persona presente.
  • Per le piscine non ad uso natatorio valgono le norme regionali di riferimento e quelle contenute nell’allegato 9 al Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 13 ottobre 2020″.
  • Obbligatorio mantenere sempre la distanza interpersonale minima di 1 mt con una valutazione più elastica “durante l’attività fisica” con l’obbligo di tenere “una distanza interpersonale minima adeguata all’intensità dell’esercizio, comunque non inferiore a 2 mt”.

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Accesso alle docce e dispenser:

  • Il gestore del sito potrà “disporre il divieto di accesso alle docce, invitando utenti ed atleti a cambiare soltanto il costume bagnato o l’abbigliamento per l’allenamento, ad asciugare velocemente i capelli e a completare la vestizione nel più breve tempo possibile.
  • Il gestore, con il supporto dello staff del sito, dovrà controllare che gli atleti rispettino il distanziamento imposto dalle norme di prevenzione dal rischio di contagio”.
  • Diventa obbligatorio “mettere a disposizione almeno 1 dispenser di gel disinfettante ogni 300 metri quadrati considerando esclusivamente le aree in cui si svolge l’attività fisica e motoria” e “mettere a disposizione dispenser di gel disinfettante nelle zone di accesso e transito”.

 

Corsi di formazione:

Non si tratta di obblighi ma è fortemente suggerito:

  • “Si invitano i gestori ad organizzare corsi di formazione del personale, da parte di formatori sanitari e di RSPP, in grado di fornire le necessarie raccomandazioni d’uso e direttive di protezione, prevenzione e precauzione ai collaboratori e ai dipendenti”

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Immuni:

  • L’app di tracciamento “essere promossa tra gli utenti ed i frequentanti dei propri centri sportivi” insieme a “tutte le misure volte alla prevenzione della diffusione del COVID – 19”

 

Piscine:

Nel nuovo protocollo è stato aggiunto un capitolato specifico per le piscine che a maggio erano considerate allo stesso livello di palestre e altri luoghi dedicati alle attività sportive.

Le nuove misure “si applicano alle piscine pubbliche e private finalizzate alle attività natatorie e a quelle ludiche. Sono escluse le piscine ad usi speciali di cura, di riabilitazione e termale“.

  • I gestori dovranno “prevedere percorsi divisi per l’ingresso e l’uscita” e “l’accesso agli impianti esclusivamente tramite prenotazione”.
  • I gestori dovranno “organizzare gli spazi e le attività nelle aree spogliatoi e docce in modo da assicurare il distanziamento di almeno 1 metro”
  • I gestori dovranno “dotare l’impianto/struttura di dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani dei frequentatori/clienti/ospiti in punti ben visibili all’entrata, altresì prevedere i dispenser nelle aree di frequente transito, nell’area solarium o in aree strategiche in modo da favorire da parte dei frequentatori l’igiene delle mani”.
  • I gestori dovranno prevedere “una regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, docce, servizi igienici, cabine, attrezzature: sdraio, sedie, lettini, incluse attrezzature galleggianti, natanti etc..
  • Va evitato l’uso promiscuo di oggetti e biancheria: l’utente dovrà accedere alla piscina munito di tutto l’occorrente”.
  • La densità di affollamento in vasca deve essere calcolata “con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona.
  • Il gestore pertanto è tenuto, in ragione delle aree a disposizione, a calcolare e a gestire le entrate dei frequentatori nell’impianto”.

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Sanzioni:

  • Il mancato rispetto delle disposizioni misure previste, potrà essere oggetto delle sanzioni previste dalla normativa vigente a seguito delle operazioni di controllo e monitoraggio effettuate dalle amministrazioni e autorità competenti del Dpcm del 13 ottobre 2020, ovvero l’inottemperanza all’obbligo, “durante l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolta presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, di attenersi alle norme di distanziamento sociale e di non creare assembramento, è punibile con una sanzione in misura dirotta di 280,00 o 560,00 in caso di recidiva“.
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