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Nasce il portale “Sapori dei Parchi”, 117 prodotti Doc, Dop e Igp

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Parchi. Conoscere e promuovere i prodotti tipici dei 24 Parchi nazionali ‘italiani, non è mai stato così semplice.

Nasce oggi il portale “Sapori dei Parchi”, realizzato dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con Unioncamere.

All’interno del portale, sono censiti 117 prodotti di qualità tra Doc, Dop e Igp che raccontano e tutelano la biodiversità della nostra terra come i legami di un Capitale Naturale e Culturale unico al mondo.

Sapori dei Parchi” offre una visione sistemica dell’offerta turistica di queste aree, correlata in particolare al settore agro-alimentare, in grado di soddisfare tutte le esigenze dei visitatori, dalle escursioni ai percorsi, dalle iniziative alle degustazioni.

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La presenza di particolari specie vegetali e animali all’interno di un ecosistema naturale è frutto di un lungo processo evolutivo; gli agro-ecosistemi sono ambienti particolarmente delicati e ricchi di biodiversità, che per il proprio mantenimento richiedono la costante e attiva opera dell’uomo.

La scomparsa di una produzione tipica a cui si lega un particolare agro ecosistema si pensi ad esempio ai prati pascolo può portare ad una semplificazione degli ambienti con perdita di habitat, impoverimento dei suoli, rischio idrogeologico, riduzione delle specie animali e vegetali, degrado del paesaggio.

“Il portale ‘Sapori dei Parchi’ è ospitato all’interno del sito del ministero dell’Ambiente – spiega il direttore generale Gestione Parchi, Maria Carmela Giarratano – all’indirizzo www.saporideiparchi.minambiente.it vuole rappresentare un itinerario di prodotti” quindi “un collettore di informazioni sulle produzioni agroalimentari di qualità dei territori dei Parchi e offre una visione sistemica dell’offerta turistica di queste aree”.

Valorizzare i prodotti tipici dei Parchi Nazionali significa, perciò, promuovere e tutelare i territori protetti, con le peculiari biodiversità e identità culturali, incoraggiando forme di turismo sostenibile collegato all’attrattività enogastronomica.

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“Dal parco dello Stelvio, passando per quello della Majella fino al Pollino, dal nord al sud Italia, l’Italia migliore”, per dirla con il ministro Costa, che ha ricordato la sua visione di

Parlare di “Italia Paese Parco – afferma il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, significa costruire oggi il futuro dei parchi e dell’Italia insieme agli enti parco e a Federparchi, con una programmazione che vada oltre il singolo ministro e si integri nel sistema Italia. Con una prospettiva in cui la tutela della biodiversità vada a braccetto con la promozione economica e sociale, come dice la legge 394″.

Una visione strategica che incentiva, incrementa e rilancia le attività di sviluppo sostenibile del territorio, per il benessere delle collettività che lo abitano, coerente con le politiche di sviluppo economico delle aree protette come, per esempio, le ZEA, le zone economiche ambientali che prevedono agevolazioni e vantaggi fiscali per i comuni ricadenti nelle aree parco e per chi volesse aprire al loro interno attività imprenditoriali ecosostenibili.

I 24 Parchi Nazionali sono presenti in tutte le regioni ad eccezione del Friuli Venezia Giulia e coprono una superficie pari a circa il 5% del territorio nazionale con quasi 15.000 chilometri quadrati, e interessano 502 comuni, circa il 6% dei Comuni italiani.

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In Cina l’anno prossimo avremo un gemellaggio tra il parco Nazionale dell’Abruzzo e il parco cinese dei Panda Chengdu, un’occasione per creare un legame tra due animali che rappresentano la ricchezza delle rispettive biodiversità, l’orso Marsicano e il Panda” – annuncia poi il Ministro dell’Ambiente.

Sul gemellaggio con la Cina, si apprende, ci sono stati già degli incontri con lo staff cinese, a giugno quando il ministro Costa si era recato lì e a novembre in occasione di Ecomondo a Rimini.

Il gemellaggio potrebbe essere sancito nel corso del 2020.

Nel corso dell’incontro con i vertici degli enti parco e con la stampa, il ministro ha ricordato che con la legge clima sono state istituite le Zea, ovvero le Zone economiche ambientali, che corrispondono ai parchi nazionali e prevedono agevolazioni e vantaggi fiscali per i Comuni che ricadono nelle aree all’interno dei parchi e per chi volesse aprire al loro interno attività imprenditoriali ecosostenibili. “Nella legge di bilancio – spiega infine Costa- sono stati già individuati, per cominciare, 20 milioni di euro all’anno per le Zea”.

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