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CONFERENZA, MALTA. SALVIAMO GLI OCEANI DIVORATI DALLA PLASTICA

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5-6 ottobre 2017. “Our Ocean”, Malta. Si è aperta oggi a Malta la conferenza “Our Ocean 2017” organizzata dall’Unione Europea. Interverranno rappresentanti dei governi, della società civile, del mondo scientifico, della finanza e dell’economia di tutto il mondo. L’obiettivo è quello di condividere opinioni e trovare soluzioni alle principali questioni legate alla situazione attuale degli oceani.

Tema centrale di quest’anno è la lotta contro i rifiuti marini, in particolare la plastica e le conseguenze sulla catena alimentare e gli habitat naturali, problema simbolicamente rappresentato in conferenza dall’installazione di un drago di quattro metri per quattro che sputa plastica usa e getta.

Ogni anno finiscono in mare fino a 12 milioni di tonnellate di plastica. Se le cose non cambiano nel 2050 ci sarà più plastica che pesci negli oceani.

“Our Ocean 2017” è un’occasione per iniziare a risolvere il problema partendo dalla fonte, ovvero, una graduale eliminazione della plastica monouso e misure legislative efficaci da parte dei Grandi della Terra contro l’uso e getta.

Tra i principali responsabili di questo disastro ci sono le grandi aziende che producono beni di largo consumo. A queste si rivolge il Movimento Break Free From Plastic (BFFP), in prima linea per la difesa e la tutela dei nostri mari, di cui Greenpeace fa parte. “La nuova metodologia ideata per la verifica e identificazione dei marchi, testata in diversi Paesi, sta rivelando che i maggiori responsabili dell’inquinamento da plastica sono alcune tra le più grandi aziende del mondo. La produzione e l’utilizzo quotidiano di quantità enormi di plastica monouso è devastante per i nostri oceani. L’unica soluzione è fermare la cattiva abitudine di utilizzare prodotti usa e getta, sviluppando modelli alternativi di fornitura dei prodotti”,  ha dichiarato Serena Maso, della campagna mare di Greenpeace Italia.

L’inquinamento causato dalla plastica è un mostro che va fermato. Un primo passo per aiutare il pianeta deve partire anche da noi attraverso un consumo consapevole ed un uso della plastica nell’ottica della sostenibilità ambientale. Il cambiamento inizia da noi. Imparando a rispettare il nostro ambiente di vita rispetteremo anche noi stessi.

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