I lavori per la messa in sicurezza della costa romana al centro del botta e risposta tra Picca (Lega-MunicipioX) e l’assessore ai Lavori Pubblici Alessandri.

A Ostia i problemi legati all’erosione della costa, oltre ad aver prodotto la chiusura da parte della Capitaneria di Porto di alcuni stabilimenti balneari perché le condizioni sono state considerate pericolose, ha riacceso lo scontro politico.

Dopo le proteste di Federbalneari Lazio rivolte alla Regione Lazio, ora si è aperto lo scontro politico che vede da una parte Zingaretti e i suoi e dall’altra il gruppo della Lega al Municipio X.

“Gli arenili del nostro territorio vanno tutelati attraverso interventi strutturali e puntuali – attacca Monica Picca, capogruppo leghista in Municipio X– le mareggiate di queste ore fanno emergere il cronico ritardo sui lavori di messa in sicurezza delle spiagge di Ostia, lentezze che ricadono sull’indotto turistico e sugli operatori. Su questo, come Lega, presenteremo un’interrogazione al Municipio X chiedendo conto all’amministrazione di verificare i ritardi sui cantieri da parte della Regione Lazio”. 

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A rispondere è l’assessore Lavori pubblici, Mauro Alessandri: “Per la messa in sicurezza delle spiagge di Ostia la Regione Lazio ha investito 9 milioni di euro. I cantieri delle gare già aggiudicate sono tutti aperti, i lavori dunque ci sono e si svolgono regolarmente, e non lentamente o in ritardo come afferma invece la consigliere del Municipio X, Monica Picca”.

L’assessore ha poi presentato la lista dei lavori: “I lavori in difesa della scogliera sono attualmente in corso all’Idroscalo, dove si sta procedendo anche alla sua pulizia e rifinitura. Ci sono cantieri aperti anche per il dragaggio di Fiumara Grande, dove i lavori permetteranno di portare avanti il ripascimento di Ostia Levante e Ponente. Inoltre abbiamo previsto anche interventi di natura straordinaria sulle opere rigide, quali pennelli e soffolte, attualmente in corso e qualche giorno è stata aggiudicata la gara per Ostia centro”. 

A Ostia, intanto, l’erosione della costa continua a fare danni. Dopo il crollo della piscina del lido Dopolavoro Atac Cotral di maggio scorso, i temporali e le mareggiate dei giorni scorsi hanno prodotto crolli anche in una parte delle strutture in cemento dello stabilimento dell’Esercito.

“Sono tanti gli stabilimenti che hanno subito dei danni, tra venerdì e domenica – aveva raccontato Marco Maurelli, presidente di Federbalneari Lazio -. Penso ad esempio alle cabine in muratura del Kursaal, alla piscina del Mariposa, alla Nuova Pineta-Pinetina, al Gambrinus. Purtroppo era uno scenario ampiamente prevedibile e che avevamo provato a far comprendere alla Regione, restando inascoltati”. 

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