Ostia e la sua barriera corallina: ecco cosa si nasconde nel mare di Roma

Al largo di Monopoli qualche mese fa era stata scoperta una barriera corallina, proprio come quelle che popolano i fondali delle Maldive o di Sharm el Sheikh, nel Mar Rosso. Uno studio pubblicato sul Marine Environmental Research ha rilevato anche la presenza di un’altra barriera corallina nascosta nel mare di Roma: si trova ad Ostia e si estende dal Porto al Canale dei Pescatori, coprendo circa 5 ettari.

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Sarà sicuramente meno colorata ma rimane importante al pari di una barriera corallina grazie alla capacità di ospitare specie che vivono solo in questo particolare habitat. La barriera scoperta ad Ostia è costruita da Sabellaria alveolata, un verme marino che riesce a cementificare la sabbia e a costruire enormi barriere, famosissime in Atlantico ma poco studiate nel Mediterraneo.

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Come rivela lo studio pubblicato sul Marine Environmental Research, tale barriera protegge la costa dalle continue mareggiate.  Andrea Bonifazi, dottore di ricerca in ecologia marina, spiega che “il Polichete Sabellaria alveolata è un verme lungo pochi centimetri, ma in grado di edificare strutture che si estendono per centinaia di metri. Questa barriera naturale edificata da vermi marini è fondamentale a livello ecologico, ospitando una fauna ricchissima. Inoltre svolge un ruolo rilevante come area di nursery, fornendo riparo a moltissimi giovani pesci, crostacei e molluschi”.

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Bonifazi ci tiene a precisare che i danni maggiori a questa importante biocostruzione sono causati proprio “dal calpestio estivo e, sebbene essa sia molto resiliente, è bene cercare di impattare il meno possibile sul suo equilibrio. Contribuiamo tutti a preservare la ricca (e inaspettata) biodiversità di Ostia”.

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