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Oscar 2020, il discorso di Joaquin Phoenix alla premiazione: “Siamo disconnessi dalla natura”

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Joaquin Phoenix vince l’Oscar come miglior attore protagonista per Joker. Ma l’artista è anche un attivista impegnato nella lotta per l’ambiente a cui fa riferimento nel suo discorso durante la cerimonia di premiazione.

 

Joaquin Phoenix ha vinto l’Oscar come miglior attore per Joker di Todd Phillips e nel suo discorso ha dedicato la vittoria al fratello, oltre a toccare temi a lui molto cari come l’ambiente e i diritti degli animali.

L’attore la scorsa settimana si è unito ad Animal Equality, organizzazione internazionale per la protezione degli animali, a Londra, su Tower Bridge, per un’azione di protesta con lo scopo di attirare l’attenzione sui danni che gli allevamenti intensivi causano agli animali e all’ambiente.

Phoenix ha inoltre indossato la mascherina da chirurgo per partecipare a un minidocumentario, realizzato in collaborazione con le associazioni ambientaliste no-profit Extinction Rebellion e Amazon Watch e che ha il preciso scopo di sensibilizzare sulla problematica della deforestazione e degli incendi che negli ultimi mesi stanno distruggendo ettari di foreste ed interi habitat.

Ambiente, Joaquin Phoenix e Extinction Rebellion insieme a difesa delle foreste

Il discorso di Joaquin Phoenix durante la cerimonia di premiazione.

Ho profonda gratitudine in questo momento. Non mi sento superiore ad altri presenti in questa sala, perché tutti noi condividiamo un unico amore, nonché l’amore per i film e per il cinema. Questa espressione mi ha dato la vita più straordinaria possibile e non saprei cosa sarei diventato senza.

Il dono più grande che mi ha regalato è l’opportunità di utilizzare la voce per le persone che non hanno voce. Ho pensato molto alle questioni difficili che stiamo affrontando e davanti alle quali ci troviamo collettivamente. Forse è arrivato il momento di diventare portavoce di altre cause, c’è comunque qualcosa da sottolineare. Parliamo dei diritti, parliamo di lottare contro l’idea che una razza, una nazione o una specie sia dominante e abbia il diritto di dominarne un’altra impunemente.

Penso che siamo diventati veramente così lontani e disconnessi dalla natura. Abbiamo questo punto di vista egocentrico ed ego referenziale, dove pensiamo di essere il centro dell’universo. Andiamo dalla natura e la distruggiamo, andiamo per sfruttare e prendere tutte le risorse disponibili. Ci sentiamo in diritto di seminare artificialmente una mucca e quando nasce il vitello lo rubiamo. Anche se è chiaro che è un errore. Non è solo un errore, ma anche un crimine. Perché prendiamo il latte destinato al suo vitello e lo usiamo per berlo nella latte e cereali al mattino.

Abbiamo paura nell’idea di cambiare, perché pensiamo che sia legato ad un sacrificio che dobbiamo fare, ma gli essere umani sono così pieni di inventiva e di genialità che… Penso io ad esempio quando utilizziamo l’amore e la compassione come principi di guida, possiamo davvero creare e sviluppare sistemi che siano a beneficio di tutti. Noi, degli esseri senzienti e dell’ambiente.

Io ho fatto cose terribili nella mia vita. Sono stato egoista, cattivo e crudele a volte. Sono stato un collega difficile con cui lavorare. Ma molte persone che sono in questa sala mi hanno dato una seconda possibilità. Ed è qui che diamo il meglio di noi come esseri umani.

Cioè quando ci sosteniamo l’uno con gli altri e non quando ci diamo contro quando abbiamo fatto degli errori, ma quando cerchiamo di crescere assieme. Quando ci guidiamo verso la redenzione ed è qui che viene il meglio dell’umanità.

Quando mio fratello aveva 17 anni, ha scritto queste parole: “Corri in soccorso con amore e giungerà anche la pace.”

Notte degli Oscar 2020, cerimonia plastic free e menù vegano

 

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