Un orto per combattere il degrado: piccoli gesti che fanno la differenza

A volte per combattere il degrado cittadino bastano basta uno spicchio di terra. Come quello che ha visto la nascita di un orto didattico, nel giardino Lima a Fonte Laurentina. E’ un orto particolare perché è itinerante, si sposta di zona in zona di Roma, nei posti dove magari il verde scarseggia. Adesso è a via Fubini, guardato a vista da uno spaventapasseri fatto in casa.

L’orto è curato da Maurizo Romano, che guida l’associazione I Casali della Memoria e Enrico Maria Casini, detto Chetto, con il supporto della Proloco della zona.

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Questo posto ha un nome strano, un nome speciale, si chiama Ortosauro,dedicato a una persona speciale che è venuta a mancare: Sauro, che dal Veneto si era trasferito per curare un brutto male. Aiutava i ragazzi di Fonte Laurentina, insegnava loro a fare le marmellate e li sosteneva economicamente nel creare questi orti urbani.

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Tra le magliette preferite di Maurizio ce n’è una che dice molto: “Keep calm ad fatti un orto”, una filosofia di vita. In tanti aiutano a portare avanti questo progetti.  Le mamme vengono con i bambini a curare il cui fine è anche quello di riqualificare un giardino dimenticato. “E’ da un mese e mezzo che l’ho preso in carico – racconta Chetto –  e ogni sera alle 19 lo vado a curare”.

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E’ aperto ai contributi migliorativi di tutti: un modo per farlo entrare nelle vite dei residenti. Ed è anche una risposta concreta a quell’ambientalismo di facciata di quanti, magari, non sono disposti a sporcarsi le mani con iniziative concrete come questa.

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