Attualità

Orso polare viaggia per centinaia di chilometri e finisce in mezzo ai rifiuti VIDEO

Condividi

Un orso polare affamato e denutrito ha vagato per centinaia di chilometri alla ricerca di cibo, lasciando il suo habitat naturale fino alla città di Norilsk, nel nord della Siberia.

La femmina di orso, visibilmente indebolita e malata, è stata trovata accasciata a terra nel fango in una zona periferica della città, dove è rimasta per ore alzandosi solo ogni tanto per annusare l’aria alla ricerca di cibo.

Salvati orsi costretti a esibirsi su un motorino VIDEO

Gli ambientalisti locali riferiscono che questo è il primo orso polare visto nella zona da 40 anni. “Al momento si sta aggirando intorno a una fabbrica, sotto gli occhi della polizia e del pronto intervento, che si stanno occupando della sicurezza sia dell’animale che dei residenti”, ha dichiarato il comandante dell’Unità Ambientale locale, Alexander Korobkin.

Clima, allarme in Groenlandia. Sciolte 2 miliardi di tonnellate di ghiaccio in un giorno

Il primo avvistamento dell’orso risale alla scorsa domenica in un’area industriale a nord est della città.

Oleg Krashevsky, un esperto di fauna locale e autore del filmato, ha dichiarato che non è ancora chiaro cosa abbia spinto l’animale così lontano dal suo habitat, fino ad arrivare a un insediamento umano; non si esclude che si possa essere semplicemente perso.

Clima, allarme desertificazione. Un quinto dell’Italia è a rischio

Il cambiamento climatico sta danneggiando l’habitat naturale degli orsi polari costringendoli ad addentrarsi di più nell’entroterra alla ricerca di cibo, portandoli spesso a contatto con gli esseri umani.

Clima, nuovo appello degli scienziati. La salute degli europei è in pericolo

Non è la prima volta infatti che nel Nord della Russia orsi polari vengano a contatto con insediamenti umani: è di circa 4 mesi fa la notizia che la città di Novaya Zemlya ha dovuto dichiarare lo stato di emergenza quando si è vista invadere da decine di orsi polari affamati.

(Visited 92 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago