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Orso M49 ancora in fuga. Costa: “Non ammazzate Papillon, non lo merita”

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Continua la fuga dell’orso M49. L’appello del Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa: “Non ammazzatelo, non lo merita”.  Nuovi piani della giunta provinciale: ospitarlo in una struttura sicura. Senza il radio collare, inoltre, l’orso non presenta tratti distintivi.

“Non ammazzate l’orso Papillon“. Il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, è tornato a invocare la salvezza dell’orso M49 in fuga nei boschi del Trentino.

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Il ministro, attraverso la sua pagina Facebook, ha diramato un messaggio video: “La provincia autonoma di Trento – ha spiegato – per il suo statuto speciale ha una legittimità a determinate scelte. Io non solo le sto osservando, in termini di carta bollata e anche reagendo davanti al Consiglio di Stato, però diventa un tema squisitamente giuridico, di legittimità. Invece, entrando nelle vicende operative, io dico non ammazzatelo. – continua – Sono anche in contatto con le autorità locali. Ispra ha mandato i suoi tecnici e stiamo interloquendo con la provincia per evitare che l’orso venga ammazzato. Io lo chiamerei Papillon, se vi ricordate Steve McQueen, in fuga dal carcere, ‘Fuga per la libertà, a me ricorda quello’ ”.

Il Corpo forestale trentino prosegue l’attività di monitoraggio dell’area in cui è stata documentata la presenza dell’orso M49, sul monte Marzola sopra Trento e Pergine, dopo la sua fuga dal recinto del Casteller. Fino a questo momento – informa la Provincia – non sono intervenuti elementi di novità. Nel frattempo il Servizio foreste e fauna ha reso disponibile un nuovo video che testimonia il momento del rilascio di M49 nel recinto del Casteller.

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“L’orso M49, senza il radio collare che gli è stato tolto al momento della cattura tre notti fa, non presenta segni distintivi certi, come confermato dal report della Provincia alla base dell’ordinanza di cattura del primo luglio. Come faranno, allora, a distinguere lui dagli altri orsi?”, si chiede la Lega anti vivisezione (Lav) in una nota.

Un appello perché venga revocato l’ordine di cattura dell’orso M49 è stato inviato anche dall’Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa) al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Sembrerebbe che nei nuovi piani della giunta provinciale ora siano quelli di riacciuffare l’orso e di metterlo al sicuro, in una soluzione che non sia quella del Casteller. La grandissima pressione mediatica sulla vicenda del fuggitivo rende improponibile il piano enunciato dal governatore Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento, di sparare a vista.

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Lo stesso presidente, nelle ore successive, ha cambiato approccio il ricorso alla carabina con proiettile esplosivo da parte della Forestale sarebbe l’ultima ipotesi: si sparerebbe solo se l’animale dovesse malauguratamente entrare in una malga o provasse ad introdursi un’abitazione.

Il piano è riuscire a delimitare, dopo un avvistamento reale, una zona non troppo ampia in cui si muove M49. A quel punto verranno piazzate delle trappole, non solo a tubo ma anche a laccio, per catturare M49. A cattura avvenuta verrà sistemato in una struttura sicura, chiusa, su cui la giunta starebbe facendo delle riflessioni.

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