Cultura

ORCHESTRA NOTTURNA CLANDESTINA, A ROMA IL PRIMO RAVE PARTY DI MUSICA CLASSICA

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Orchestra Notturna Clandestina. Il direttore e fondatore dell’Orchestra Notturna Clandestina, Enrico Melozzi, insieme al suo gruppo di musicisti, lancia il primo Rave Party di musica classica. 12 ore di musica NO-Stop.

Abbiamo incontrato Enrico Melozzi, quasi un “antidirettore” d’orchestra, che ci ha raccontato della sua passione per la musica e del progetto a cui ha dato vita. Si tratta dell’Orchestra Notturna Clandestina, formata da musicisti che sono oltre che dei semplici esecutori.   E con loro, Enrico lancia il primo Rave Party di musica classica, 12 ore di musica NO STOP suonata dal vivo. L’evento  si svolgerà a partire dal giorno 30 Aprile (orario da stabilirsi – si ipotizza all’incirca alle ore 18) e si concluderà all’alba del 1° Maggio. Una maratona che si svolgerà nell’ Auditorium Santa Croce a Roma, presso Spin Time Labs.

TeleAmbiente seguirà e parteciperà come media partner dell’evento.

Tanti sono i musicisti che stanno aderendo in queste ore. Al momento è stata annunciata la presenza di Giovanni Sollima, come grande ospite d’onore, della folle maratona di musica classica romana. La musica non si arresta, la musica “acustica e biologica” che combatte il suono industrializzato della modernità che avanza senza regole, coinvolgerà la lunga notte romana.

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/166897917357839/

Per partecipare al RAVE come musicista, segui questo link e compila il modulo: https://goo.gl/forms/2qbcWJIaQ4AYoJtT2

Se invece vuoi partecipare come pubblico chiama INFO LINE 3347354370.

 

Storia e Mission Orchestra Notturna Clandestina

Disruption, rottura. Da qui parte l’Orchestra Notturna Clandestina. Dall’interruzione delle convenzioni asfissianti del marketing, delle barriere alzate tra generi musicali, popolazioni, culture.

Gli argini cedono, le scatole abbottonate e infiocchettate si aprono. E la musica – classica e non solo – torna ad essere bene comune, ad infiltrarsi tra la gente ridando senso alla divulgazione attraverso il contatto diretto, schietto e partecipativo con il pubblico. La musica, attraverso l’orchestra, torna ad essere social.

Sui muri della Milano risorgimentale la scritta VIVAVERDI non era solo lo slogan per una liberazione collettiva ma anche la riappropriazione da parte della gens del linguaggio musicale, della SUA musica.

Notturna e Clandestina s’immagina, quindi, come un ponte tra la musica ancora considerata “colta” e tutte le orecchie pronte ad ascoltare.

L’orchestra come contributo all’educazione, alla condivisione e, non ultima, all’edificazione intesa come riappropriazione di concetti estetici nuovi funzionali alla liberazione, all’emancipazione, ad un’auto-valorizzazione individuale.

Notturna e Clandestina apre la contraddizione, rompendo il formalismo dei teatri e portando la musica classica negli spazi occupati.

Liberata dall’accademia, può finalmente ricucire il legame tra musica e vita reale, ridando cittadinanza a suoni spesso inaccessibili.

Per maggiori informazioni: http://www.orchestranotturnaclandestina.it/

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