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L’Onu: “Un ambiente sano e pulito è un diritto fondamentale dell’uomo”. Approvata la votazione a Ginevra

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L’Onu ha stabilito: “Un ambiente sano e pulito è un diritto fondamentale dell’uomo”. Lo ha deciso una votazione del Consiglio per i diritti umani.

L’accesso a un ambiente sano e pulito è un diritto fondamentale dell’uomo. Lo ha stabilito una votazione del Consiglio per i diritti umani dell’Onu. La votazione, nonostante le critiche di alcuni Paesi, si è conclusa con un consenso quasi unanime. A proporla erano stati Costa Rica, Maldive, Marocco, Slovenia e Svizzera. Il testo è stato approvato con 43 voti favorevoli e quattro astensioni (Russia, India, Cina e Giappone). Anche la Gran Bretagna, che in un primo momento si era mostrata critica con la proposta, alla fine ha votato a favore e l’ambasciatrice alle Nazioni Unite, Rita French, ha spiegato: “Votiamo sì perché condividiamo l’ambizione di affrontare il cambiamento climatico“.

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Molto soddisfatta Catalina Devandas Aguilar, ambasciatrice di Costa Rica: “Questa decisione è un messaggio potente alle comunità di tutto il mondo alle prese con le difficoltà climatiche: non siete sole“. Per David Boyd, relatore speciale dell’Onu su diritti umani e ambiente, “si tratta di una svolta storica, in un mondo in cui la crisi ambientale globale provoca più di nove milioni di morti premature ogni anno“. Il ripensamento della Gran Bretagna è considerato molto importante dal momento che si avvicina sempre di più l’inizio della Cop26 a Glasgow.

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John Knox, ex relatore speciale dell’Onu, prima del voto aveva usato parole durissime contro i rappresentanti contrari alla risoluzione: “Siete dalla parte sbagliata della storia“. L’Organizzazione mondiale della Sanità ha stimato che 13,7 milioni di decessi all’anno (il 24,3% del totale globale) sono dovuti a rischi ambientali, come l’inquinamento atmosferico e l’esposizione a sostanze chimiche.

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