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L’allarme lanciato da Confagricoltura Umbria.

Non bastavano la siccità e il caro energia per agricoltori e produttori di olio. In Umbria c’è un nuovo allarme e riguarda la mosca olearia, che sta infestando le piante. A denunciarlo è Confagricoltura Umbria. Il settore è minacciato anche dalle difficoltà di reperire lavoratori nella raccolta e dai rincari dei costi dell’energia e del confezionamento.

I nostri associati non sanno che strategia adottare. Noi però dobbiamo dare risposte concrete, anche se la situazione complessiva del sistema olivicolo umbro è di grande difficoltà” – ha spiegato Marco Viola, presidente della sezione olivicola di Confagricoltura Umbria – “L’età degli oliveti di gran parte della nostra regione non è più in linea con un progetto che guarda al futuro e non possiamo imputare il calo della produzione solo agli eventi meteo che ogni anno dobbiamo affrontare. Il nostro è un deficit strutturale, imputabile alla marginalità delle coltivazioni, ma anche all’abbandono“.

Una preoccupazione condivisa anche da Fabio Rossi, presidente di Confagricoltura Umbria: “Siamo molto preoccupati per la situazione attuale e per la mancanza di segnali di sviluppo. Come associazione dobbiamo guardare avanti, la crisi energetica e i costi insostenibili possono dare il colpo di grazia al settore. L’oliveto umbro ha bisogno di aiuto, confidiamo che il Progetto speciale per il settore, avviato dalla Regione da oltre tre anni, venga applicato al più presto. Solo così potremo non perdere anche l’ultima annata“.

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