Territorio

OLIO DI PALMA, UE : “IMPATTO TROPPO ALTRO IN TERMINI DI DEFORESTAZIONE”

Condividi

Olio di palma. Per il suo impatto troppo alto in termini di deforestazione, non potrà essere impiegato nella miscela dei biocarburanti Ue dal 2021. E’ la proposta della Commissione europea, contenuta in un atto delegato in consultazione pubblica fino all’8 marzo.

Dalla bozza emerge che l’olio di palma, con Malesia e Indonesia principali fornitori, andrebbe eliminato dalle miscele dei biocarburanti, come chiesto dall’Europarlamento nel dibattito sulla nuova direttiva rinnovabili, mentre si salverebbe la soia, che l’Ue importa dalle Americhe. Non potrà essere più impiegato dal 2021, a meno che non venga da piccole piantagioni (2-5 ettari) o sia prodotto su terreni inutilizzati per almeno 5 anni.

#SAVEPONGO, BASTA OLIO DI PALMA NEL BIODIESEL

GREENPEACE IN AZIONE DAVANTI A STABILIMENTO MONDELĒZ: “BASTA ALLA DEFORESTAZIONE PER L’OLIO DI PALMA”

Nell’atto delegato “ci sono troppe scappatoie”, attacca la ong Transport & Evnironment. “La dimensione della piantagione non ha alcun rapporto col rischio di deforestazione – spiegano dall’associazione – e già oggi il modello di business dei giganti dell’olio di palma si basa proprio su piccoli lotti di terra lavorati da agricoltori che vendono a pochi grandi operatori”.

L’ATTACCO DEI GIGANTI: OLIO DI PALMA, LE GRANDI MONOCULTURE CHE SCONVOLGONO L’AMBIENTE

Fonte Ansa

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago